Sant’Egidio alla Vibrata: esplosione in una palazzina, 47enne ferito e 70 famiglie evacuate

Secondo quanto si è appreso il paziente ferito nell’esplosione, di 47 anni e non 70 come indicato in precedenza, è di origini thailandesi, e al momento dello scoppio si trovava assieme ad altri due componenti della sua famiglia, in una casa isolata ad alcune centinaia di metri dal punto della fuga di gas

Il paziente, trasferito in ambulanza al nosocomio del capoluogo, presenta ustioni di terzo grado e per il momento è stato stabilizzato in pronto soccorso dove rimarrà in attesa di ulteriori valutazioni.
Nella zona interessata dall’incidente e dalla fuga di gas, i vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Ascoli Piceno, hanno provveduto ad evacuare circa 70 abitazioni e proseguono nella perlustrazione della zona, assieme ai tecnici della Italgas e dell’azienda acquedottistica Ruzzo Reti, allo scopo di individuare eventuali atmosfere esplosive all’interno dei pozzetti della rete fognaria e nei servizi igienici delle abitazioni evacuate. Anche i vigili del fuoco hanno confermato che la fuga di gas è stata provocata durante uno scavo per la posa della fibra ottica, eseguita con tecnologia Toc (Trivellazione orizzontale controllata). La testa di perforazione teleguidata avrebbe danneggiato la tubazione della media pressione del metano, provocando una fenditura da cui è fuoriuscito il gas, accompagnato da un forte sibilo, avvertito in tutta la zona.

A causa della perdita di gas è stato bloccato il traffico veicolare sulla strada di collegamento con la provincia di
Ascoli Piceno ed una prima evacuazione di alcune abitazioni nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’azienda che gestisce la rete di distribuzione del gas, per intercettare la tubazione del gas e bloccare il flusso del metano. Sul luogo dell’incidente hanno operato anche i carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata per interdire il traffico veicolare che è rimasto bloccato per tutta la durata delle operazioni di intervento.

 

 

Barbara Orsini: