Si è svolto oggi a Pescara un importante incontro istituzionale dedicato al futuro dell’assistenza territoriale e alla valorizzazione della professione infermieristica.
Al vertice hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il capo di gabinetto della Presidenza, Stefano Cianciotta, , e i presidenti dei quattro Ordini delle Professioni Infermieristiche provinciali abruzzesi.
Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di rafforzare gli strumenti di monitoraggio e valutazione dell’assistenza territoriale, con particolare attenzione alla tracciabilità degli esiti assistenziali e alla valorizzazione del lavoro svolto dagli infermieri di comunità. È stato sottolineato come, ad oggi, numerose prestazioni infermieristiche territoriali risultino erogate senza una reale possibilità di misurare gli outcome assistenziali: un limite che impedisce di documentare in maniera completa l’efficacia degli interventi di un’assistenza territoriale appropriata e continuativa.
Nell’incontro è stata richiamata l’esperienza già attiva in Abruzzo relativamente all’utilizzo delle diagnosi infermieristiche NANDA‑I all’interno della cartella assistenziale. È emersa però la necessità di rendere il sistema omogeneo a livello regionale e di integrarlo ulteriormente con strumenti capaci di registrare e valutare gli esiti degli interventi, così da verificare concretamente l’efficacia delle cure erogate.
Il progetto proposto prevede l’utilizzo di una piattaforma in grado di misurare l’attività assistenziale sul territorio, il bisogno assistenziale della popolazione, gli outcome delle cure e il conseguente risparmio economico derivante dal monitoraggio dell’assistenza territoriale. A seguito dell’incontro, è stata condivisa la volontà di avviare un confronto tecnico per valutare l’aggiornamento del Programma Operativo Regionale e l’eventuale adozione della piattaforma anche nel contesto territoriale abruzzese.
«Abbiamo il dovere di costruire una sanità territoriale moderna, capace non solo di erogare prestazioni, ma anche di misurare concretamente gli esiti dell’assistenza», hanno dichiarato il presidente Marsilio e l’assessore Verì. «Gli infermieri rappresentano una componente strategica del sistema sanitario regionale e il loro ruolo nelle Case di Comunità e nell’assistenza territoriale deve essere pienamente valorizzato. Strumenti innovativi e sistemi di monitoraggio adeguati ci permetteranno di programmare meglio, migliorare la qualità delle cure e dare finalmente evidenza al lavoro svolto quotidianamente sul territorio».
L’obiettivo condiviso è costruire un modello organizzativo moderno, misurabile e integrato, capace di dare evidenza concreta al valore prodotto quotidianamente dagli infermieri sul territorio e di migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.