Continuano anche questa settimana gli eventi di Giustodireno. Il comitato, costituito dall’Associazione nazionale magistrati con la partecipazione di magistrati e cittadini, è sorto a difesa della Costituzione per il No al Referendum del 22 e del 23 marzo. Ieri pomeriggio iniziativa all’auditorium Petruzzi di Pescara.
Le iniziative promosse sono dialoghi tra magistrati, professori, avvocati e cittadini, con l’obiettivo di rispondere a dubbi e domande.
La coordinatrice territoriale abruzzese Daniela Angelozzi, giudice del tribunale di Pescara, spiega: “Come magistrati, avvocati, operatori del diritto, sentiamo la necessità di dialogare con i cittadini; capiamo che la riforma costituzionale involge questioni tecniche di complessa trattazione e sentiamo il dovere civico di metterci a disposizione per rispondere alle domande e alle sollecitazioni dei cittadini. La riforma non si occuperà solo di separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, ma ridisegnerà il sistema di tutela dell’indipendenza della magistratura, sistema che è articolato non nella declamazione di principio dell’articolo 104 comma 1 Cost. – che sì, resta apparentemente immutato – bensì nella sua effettiva realizzazione, a cui sono dedicati i successivi commi dell’articolo 104 e l’articolo 105 Cost. Ebbene, tali norme risultano stravolte dalla riforma costituzionale. Avvertiamo il pericolo che la riforma della Costituzione renderà un cattivo servizio alle istanze di giustizia dei cittadini, dei tantissimi che chiedono quotidianamente una giustizia uguale per tutti, perché i magistrati saranno intimoriti dalla perdita di indipendenza che viene scritta nelle pagine attuali della riforma costituzionale. Di fronte a questo pericolo non possiamo restare in silenzio: utilizzeremo tutti i giorni che ci separano dal referendum in un gravoso sforzo di iniziative capillari di informazione su tutto il territorio abruzzese”.
