Primo Maggio: a San Salvo prima iniziativa unitaria Cgil Abruzzo e Molise

A San Salvo per la prima volta, in occasione della festa del Primo maggio, è stata organizzata un’iniziativa unitaria della CGIL  d’Abruzzo e del Molise

La manifestazione si è svolta questa mattina e ha consentito il confronto tra le due realtà di confine e dei rispettivi rappresentanti istituzionali. Si è parlato della necessità di creare una prospettiva di crescita dell’occupazione e della tutela della salute.

Tra i relatori dell’incontro, moderato dalla giornalista Monica Di Fabio, c’era anche il segretario della CGIL di Chieti Franco Spina che si è soffermato sul mercato del lavoro in Abruzzo e sulle criticità che la Regione e il governo dovrebbero affrontare.

Nel pomeriggio, invece, si discute di salute e sicurezza dei lavoratori. La festa dei lavoratori viene dunque vissuta attraverso due dibattiti, confronti costruttivi per affrontare le criticità del mercato del lavoro ed i problemi di un territorio a cavallo tra le due regioni.

Il segretario Spina afferma che “La scelta dei luoghi non è casuale; questa parte di territorio ha necessità di vivere momenti di accordi di confine tra le due regioni su temi, tra gli altri, come servizi, infrastrutture, trasporti, istruzione, sanità. Ma in particolar modo considerata l’alta incidenza del polo automotive che coinvolge un indotto importante, serve una visione strategica che vada oltre i confini geografici. All’orizzonte si prospettano periodi difficili che richiedono condivisione e azioni da parte delle Istituzioni per difendere e rilanciare l’occupazione.

Nel pomeriggio, invece, il focus è, e non potrebbe essere altrimenti, sul lavoro; bisogna capire come intervenire in maniera rapida ed efficace per tutelare al meglio la salute dai lavoratori anche attraverso il superamento del precariato e della flessibiltà. E’ necessaria più che mai un’azione propositiva e di stimolo verso le Istituzioni per intervenire con misure concrete a tutela di tutti.
In questo senso la Cgil, dal 25 aprile, ha avviato un percorso concreto: una raccolta firme per la presentazione di quattro quesiti referendari contro il precariato e per un lavoro dignitoso. Nello specifico si tratta di quattro domande per ridurre la precarietà e garantire più sicurezza negli appalti. Quattro proposte per smontare alcune delle leggi che hanno portato a un mondo del lavoro selvaggio, pieno di precarietà e troppo sbilanciato a favore delle imprese”.

 

Gigliola Edmondo: