Pescara: Le Naiadi, finalmente a pieno regime!

Con il sopralluogo di oggi di tutte le Autorità riapre l’impianto sportivo de “Le Naiadi” a Pescara. Un giorno atteso da mesi dopo il passaggio al nuovo gestore.

Un mini consorzio di società  ha evitato la chiusura dell’impianto sportivo più grande d’Abruzzo, lustro della nostra Regione in tutta Italia ed anche oltre i confini nazionali. A questo si è affiancato l’impegno della Regione che ha dato un contributo per completare i lavori necessari per la riapertura in tempi ragionevoli. Oggi una sorta di taglio del nastro in occasione dell’Open Day, alla presenza delle massime autorità, dall’Onorevole Vacca, al presidente della Regione Marsilio, insieme all’assessore Liris, dall’ Ass.re Regionale Mauro Febbo, al sindaco di Pescara Masci, con gli assessori Del Trecco, Santilli e Mascia, il consigliere regionale Testa e l’assessore del Comune di Montesilvano Pompei. A fare gli onori di casa il direttore Nazzareno Di Matteo ed in particolare il Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri:

“Il complesso ‘Le Naiadi’ rappresenta un impianto natatorio caro ai pescaresi, agli abruzzesi e non solo – ha sottolineato il Presidente Sospiri –, che purtroppo, dopo gli anni d’oro della grande pallanuoto del 7Bello pescarese, ha attraversato una serie di vicissitudini e di traversie amministrative che ne hanno segnato in negativo l’immagine e la storia. Quello che a febbraio, all’atto del nostro insediamento, abbiamo trovato era sicuramente un impianto in sofferenza, con un cantiere aperto, una vasca da 50 metri da riattivare da zero. Lo scorso 13 giugno, tre mesi fa, abbiamo consegnato le chiavi della struttura ai nuovi gestori che si sono assunti un compito arduo, quello di restituire splendore all’intero complesso sportivo, farlo tornare a essere quel gioiello che tutti ricordano, che negli anni ha ospitato alcuni dei migliori spettacoli live del nostro territorio. Negli ultimi due mesi è stato necessario definire alcuni dettagli e problematiche emerse una volta riattivati tutti i servizi, ma da oggi Le Naiadi tornano alla  città e la Regione Abruzzo-Governo centrodestra, può meritatamente celebrare la giornata con un altro obiettivo inseguito e raggiunto. Ora ci aspettiamo di veder risorgere subito l’impianto, e, nel frattempo, penseremo al suo sviluppo futuro, all’idea di Project Financing che avremo tutto il tempo di valutare, ma solo dopo aver visto riaccese tutte le luci della struttura a pieno regime”

parla di lavoro di squadra anche il direttore Nazzareno Di Matteo che dopo i dovuti ringraziamenti punta dritto verso le ambizioni della struttura:

“Ora dobbiamo solo metterci sotto per far rifiorire a dovere questa splendida struttura – ha detto Di Matteo – e l’affetto che stiamo constatando in questi giorni con l’incredibile afflusso di persone ci da solo forza per proseguire con serenità e con la convinzione di poter assicurare un lungo e prospero futuro a quest’impianto.”

E a poche ore dalla riapertura del complesso sportivo Le Naiadi a Pescara, chiuso nel periodo estivo per problemi agli impianti e mancanza di alcune certificazioni, un’associazione di consumatori segnala, con un post su Facebook, che a una società sportiva sarebbe stato negato dai gestori l’uso delle piscine per allenarsi, dopo aver sostenuto gli allenamenti nelle ultime settimane a Silvi.

“Le Naiadi per molti, ma non per tutti i pescaresi!!! – si legge sul post – Mentre la Regione e la nuova gestione festeggiano la riapertura dell’impianto, veniamo tempestati da richieste dei genitori di ragazzi di una società sportiva pescarese che vedono ancora procrastinare il rientro nella struttura che storicamente li ha ospitati”. “Risolveremo il problema la prossima settimana – risponde subito il direttore generale delle Naiadi, Nazzareno Di Matteo – Non c’è stato nessun diniego, solo una questione di spazi che la società riteneva non sufficienti. Stiamo rivedendo con i direttori tutto il piano, ma assicuro che fra qualche giorno, come ho detto anche al presidente della società e ad alcuni genitori, sarà tutto risolto”.

Luca Pompei: