Pescara: illustrati i dati del progetto “Una Terra che Respira”

A Pescara sono stati illustrati i dati ufficiali del progetto “Una Terra che Respira” e le buone pratiche emerse nel corso delle attività di sensibilizzazione ambientale. Cresce la sensibilità dei cittadini verso il rispetto dell’ambiente

La plastica incide su ambiente e salute: inquina mari, suoli e aria con detriti che si frammentano in microplastiche, entrando nella catena alimentare e nel corpo umano (sangue, placenta, organi) tramite ingestione e inalazione, causando potenziali danni ormonali, metabolici, infiammatori e aumentando il rischio di malattie cardiovascolari e tumori, alterando ecosistemi e generando emissioni. Ma cresce anche in Abruzzo la sensibilità verso queste problematiche e lo dimostrano i risultati ottenuti dal progetto nazionale “Una Terra che Respira”, promosso da Plastic Free Onlus con il sostegno di Intesa Sanpaolo – attraverso il Programma Formula – e in collaborazione con CESVI.

Il progetto ha coinvolto comunità, scuole, istituzioni e associazioni in azioni concrete contro l’inquinamento da plastica. Undicimila persone, di cui tremila bambini e seimila donne, sono state impegnate in 300 raccolte ambientali realizzate in tutta Italia.

«In cinque anni sono stati raccolti oltre cinque milioni di chilogrammi di plastica ma la vera rivoluzione è stata aver coinvolto persone di ogni etnia, genere ed età per rigenerare gli ambienti, per educare, sensibilizzare e creare consapevolezza del rispetto dell’ambiente» ha spiegato oggi, incontrando la stampa, Luca De Gaetano, Fondatore e Presidente di Plastic Free Onlus.

Il presidente De Gaetano ha spiegato che “Una Terra che Respira”  «rappresenta un esempio di sinergia tra Terzo Settore e mondo bancario, capace di generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

Il progetto è stato finanziato tramite For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del Programma Formula, dedicato a iniziative di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al lavoro per persone in difficoltà.

Il progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini possa contribuire in modo concreto alla tutela dell’ambiente. Grazie a “Una Terra che Respira”, comunità e scuole hanno sviluppato pratiche virtuose di riduzione della plastica e promozione di comportamenti sostenibili, offrendo un modello replicabile in altre realtà del Paese».