Pescara: cerimonia per celebrare il Corpo delle Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera

Cerimonia oggi a Pescara per celebrare  il 154° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto e il 30esimo anniversario della costituzione della Guardia Costiera.

“Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna” la frase del poeta inglese William Wordsworth riassume perfettamente i simboli presenti nell’opera donata dall’artista abruzzese Enea Cetrullo alla Direzione Marittima di Pescara per celebrare il 154° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto e il 30esimo anniversario della costituzione della Guardia Costiera.

Nel corso della cerimonia, nel piazzale antistante la Capitaneria di Porto, alla presenza delle massime autorità, è stata inaugurata l’opera in maiolica dal titolo ” Dal trabocco, la Majella e la Bella Addormentata” che unisce il mare e le vette della montagna Madre e del Gran Sasso e i mezzi della Guardia Costiera. Alcune imbarcazioni, dopo essere salpate dal porto canale, sono state impegnate in operazioni dimostrative di salvataggio in mare insieme alla Società Nazionale di Salvamento. Madrina d’eccezione Anna Trimarelli, la vedova novantatreenne di Antonio Di Sabatino pluridecorato al Valore Militare che ha combattuto sia durante la prima che nel corso della seconda guerra mondiale.

A fare gli onori di casa il direttore marittimo il capitano di vascello Donato De Carolis, il quale guida la Direzione Marittima di Pescara che ha competenza interregionale per l’Abruzzo e il Molise ed ha ricordato le molteplici attività che vedono impegnati quotidianamente i militati della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera.

Momenti della Cerimonia di inaugurazione dell’opera dell’artista Enea Cetrullo davanti alla Direzione Marittima di Pescara:

Le autorità e la stampa hanno avuto l’opportunità di vedere come intervengono gli uomini e le donne della Guardia Costiera, con motovedette ed elicotteri, in caso di emergenze in mare. Inoltre il vicario dell’arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, monsignor Francesco Santuccione, ha impartito la benedizione sia all’opera del maestro Cetrullo che alla corona d’alloro gettata tra le onde in memoria di tutti i caduti del mare.

Alcuni momenti delle attività dimostrative delle operazioni di soccorso in mare:

Il comandante De Carolis ricorda che “Alle Capitanerie di porto sono storicamente affidate la disciplina e la vigilanza su tutte le attività marittime e portuali, riconosciute con il Regio Decreto che il 20 luglio 1865 ha sancito la nascita formale del Corpo.

Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, svolge compiti relativi agli usi civili del mare che fanno capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Corpo opera in regime di dipendenza funzionale dai diversi Dicasteri, tra i quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,  che si avvalgono della sua organizzazione e delle sue competenze specialistiche.

Tra le principali attività c’è la salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la tutela dell’ambiente marino e dei suoi ecosistemi e l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima che va dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale, le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali. Quale Corpo specialistico della Marina Militare, le Capitanerie esercitano in regime di concorso, funzioni di ordine militare nelle forme tipiche previste dalla legge”.

 

 

Gigliola Edmondo: