Patto per l’Abruzzo: “Trasporti pubblici gratis contro il caro carburante”

Il Patto per l’Abruzzo presenta una proposta di legge per chiedere una misura urgente contro il caro carburante che sta mettendo in difficoltà le famiglie. In primis si chiede alla Regione la gratuità per un mese del trasporto pubblico su gomma e su ferro

Una misura urgente per contrastare il caro carburante e sostenere cittadini e imprese è quella lanciata dal Patto per l’Abruzzo con il progetto di legge “Interventi straordinari per la mobilità in relazione alla crisi energetica internazionale 2026”.

Il provvedimento, presentato a Pescara nella sede del Consiglio regionale, prevede di incentivare lo smart working, di potenziare i parcheggi di scambio e la gratuità temporanea del Trasporto Pubblico Locale (TPL), sia su gomma che su ferro, per tutti i residenti abruzzesi. Una misura pensata per offrire un sollievo immediato di almeno 30 giorni di fronte all’aumento dei costi energetici.

A illustrarne i contenuti è stato il coordinatore del Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico, il quale insieme al Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, ai consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Di Marco ed Erika Alessandrini, ha definito l’intervento “una misura emergenziale e concreta per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini e promuovere una mobilità sostenibile in un momento di crisi senza precedenti”. L’iniziativa, infatti, punta non solo ad alleggerire le spese quotidiane, ma anche a raccogliere dati utili sul comportamento degli utenti per valutare eventuali sviluppi futuri.

Dal punto di vista economico, la proposta agisce su più livelli: da un lato riduce una delle spese fisse delle famiglie, dall’altro incentiva il passaggio dall’auto privata al trasporto collettivo, con benefici indiretti come la riduzione del traffico, degli incidenti e dell’inquinamento.

Il meccanismo prevede che i rimborsi alle aziende di trasporto avvengano sulla base dei ricavi da bigliettazione registrati nello stesso periodo del 2025. Un sistema che garantisce trasparenza, evita speculazioni e consente una programmazione stabile del servizio.

Tre i pilastri principali della proposta: tutela del potere d’acquisto, continuità logistica per lavoratori e studenti e accelerazione della transizione ecologica. L’obiettivo è favorire un cambiamento culturale nelle abitudini di mobilità, incentivando soluzioni più sostenibili e in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

Accanto alla gratuità del TPL, il progetto introduce anche interventi infrastrutturali, come il potenziamento dei parcheggi di interscambio, fondamentali per risolvere il problema dell’“ultimo miglio” e garantire l’accesso al servizio anche nelle aree interne, rafforzando così l’equità territoriale.

Un altro elemento chiave è la promozione del lavoro agile, considerato uno strumento complementare per ridurre gli spostamenti quotidiani. Meno mobilità obbligata significa risparmi sia per i cittadini sia per la collettività, con un impatto positivo su emissioni, traffico e costi di gestione.

La proposta prevede una copertura finanziaria di 5 milioni di euro, configurandosi come un investimento più che una spesa: l’aumento dell’utilizzo del trasporto pubblico può infatti generare benefici economici e ambientali nel medio periodo.

Esperienze simili sono già state adottate a livello internazionale, come nello Stato australiano del Victoria e in Tasmania, dove la gratuità temporanea del trasporto pubblico è stata introdotta per contrastare gli effetti della crisi energetica. Anche Paesi europei come il Lussemburgo e Malta hanno già sperimentato con successo il TPL gratuito, registrando un aumento significativo dell’utenza e una riduzione del traffico automobilistico.

“In momenti di difficoltà economica – conclude D’Amico – la politica ha il dovere di intervenire con misure tempestive, efficaci e misurabili”, sottolineando come questa proposta rappresenti non solo una risposta immediata all’emergenza ma anche un’opportunità per ripensare le politiche regionali della mobilità.