Palazzo Sirena a Francavilla: c’é l’ok della Sovrintendenza

Palazzo Sirena a Francavilla: c’é l’ok della Sovrintendenza che dovrebbe a questo punto chiudere tutte le polemiche per la sua demolizione.

Lo ha rivelato lo stesso sindaco Antonio Luciani in una lunga intervista per la rubrica di Rete8 “Il Fatto” in onda questa sera alle 20.00, parlando di un vertice che si é svolto ieri tra lui e la nuova direttrice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Rosaria Mencarelli, accompagnata da due funzionari. Per la Sprintendenza, infatti, non c’é nessun vincolo architettonico.

“Vorrei chiarire una volta per tutte – spiega il sindaco di Francavilla – anche la questione della famosa e mail che avrei ignorato, come se volessi scavalcare la presunta valutazione contraria della Soprintendenza. Nulla di vero – dice Luciani – in questa e mail, con estrema cortesia, la Mencarelli mi chiedeva se, visto che si era insediata solo da qualche giorno, potevamo far slittare le operazioni di demolizione giusto per avere un quadro più preciso della situazione ed io, con altrettanta cortesia, le ho risposto che non era possibile perché c’era un iter in corso che non potevo bloccare.”

“Nerone” a Francavilla, il sindaco “Attila”, se ne sono dette di tutti i colori nei confronti del primo cittadino reo di aver preso un provvedimento improvviso e di aver fatto di testa sua con scarso senso della democrazia, ma sono almeno 4 anni che l’amministrazione comunale sta portando avanti il progetto e Luciani, in ogni modo e maniera ed in qualsiasi circostanza, non ha lesinato spiegazioni circa quella che é la sua idea della città in un più ampio progetto di riqualificazione che ha riguardato altre importanti zone come Piazza S.Alfonso, ad esempio.

“Ho ricevuto un mandato rispetto ad un indirizzo programmatico che gli elettori hanno evidentemente gradito – spiega ancora Luciani – e devo restare fedele a quell’indirizzo. Quello che da un pò fastidio e l’opera generale di strumentalizzazione contro il progetto di demolizione. Dai partiti di opposizione in Comune lo accetto, fa parte del gioco, ma vedere scendere in campo personaggi anche di un certo spessore politico e culturale mi fa specie. L’Onorevole Gianni Melilla, ad esempio, ogni volta che é venuto a Francavilla abbiamo amichevolmente discusso di come questa città potesse guardare ad un futuro migliore e mai, ma proprio mai, mi ha chiesto che idea avessi di Palazzo Sirena, salvo poi ritrovarmelo a protestare ai piedi del cantiere.”

Ma l’eco mediatico ha raggiunto il suo apice con l’entrata in campo di Vittorio Sgarbi che nei giorni scorsi ha usato nei suoi confronti parole pesanti:

“Sgarbi non ha fatto una bella figura, mi spiace per lui – dice ancora Luciani – anche perché ha dimostrato di non sapere nulla o quasi del Palazzo Sirena, fatico anche a pensare che sapesse con precisione dove si trova Francavilla. Ha prima fatto riferimento al presunto abbattimento anche della Torre, cosa non vera, ha poi parlato di un presunto progetto edilizio, cosa anche questa non vera. Io, per quanto mi riguarda, vado avanti consapevole dell’apprezzamento della gran parte dei cittadini di Francavilla, al di là di un comitato composto solo da qualche decina di persone.”

Si, ma una volta completata l’opera di demolizione, che ne sarà di quella piazza?

“resterà in piedi e sarà realmente riqualificata l’antica torre che ospita un importante auditorium e su questo siamo in perfetta sintonia con la Soprintendenza che ci ha già dato qualche indicazione su come valorizzare il manufatto. Intorno ci sarà una grande agorà che valorizzerà il cuore di Francavilla e stiamo cercando anche di risolvere il problema di Via Nettuno che spezza in due quello spazio, ipotizzando un interramento della strada con nuove aree parcheggio vicino alla stazione in modo da consegnare ai residenti e ai turisti  un’immensa piazza.”

 

MA IL COMITATO RISORGI SIRENA CONTESTA LE DICHIARAZIONI DEL SINDACI: riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Gentile Direttore,
a nome del comitato Risorgi Sirena stigmatizzo l’intervista condotta al Sindaco di Francavilla nella trasmissione IL FATTO e anche il resoconto giornalistico seguito all’incontro svoltosi a palazzo di città tra lo stesso Sindaco e la Soprintendente Mencarelli.

Nella trasmissione il Sindaco, approfittando dell’assenza di contraddittorio, ha esposto i fatti a proprio uso e consumo con numerose bugie. Inoltre si è lasciato intendere che il procedimento della Soprintendenza sia chiuso, senza precisare che ve n’è in corso un altro a L’Aquila che riguarda il vincolo etno-antropologico. Precisiamo, a tal proposito, che anche il procedimento sul vincolo architettonico, così come previsto dal codice dei beni culturali all’art 12, deve concludersi con un Decreto della Commissione Regionale e non con incontri informali. Pertanto, non avendo letto alcun comunicato congiunto tra Luciani e la Soprintendenza, ma solo esternazioni di parte, ci atteniamo agli Atti ufficiali emessi nelle ore precedenti la demolizione che giudicano negativamente il comportamento del Sindaco.

Mentre attendiamo serenamente l’evolversi di tutti i procedimenti in corso, compreso quello penale, chiediamo uno spazio adeguato per replicare alle affermazioni menzognere che abbiamo ascoltato e che non aiutano la corretta informazione su questa dolorosa quanto delicata vicenda.

Pierfrancesco Fimiani

Portavoce

Luca Pompei: