Dopo la chiusura delle mense negli ospedali di Lanciano e Vasto a seguito di una verifica ispettiva, dalla Asl, che oggi ha effettuato un’ispezione, fanno sapere che “i pasti saranno garantiti”. Dura lettera del sindaco di Vasto.
La distribuzione del vitto nell’ospedale di Lanciano proseguirà normalmente anche dopo che, a seguito di una verifica ispettiva eseguita dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni presso il Centro cottura pasti, sono state rilevate alcune “non conformità” di tipo igienico-sanitario riferite alle superfici e ad alcune attrezzature; disposta anche la sospensione dell’utilizzo della struttura per il tempo necessario alla società Dussman, che gestisce il servizio, per adempiere alle prescrizioni contenute nel verbale.
La rassicurazione arriva dalla Direzione aziendale della Asl Lanciano Vasto Chieti. Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ieri sera ha incontrato i rappresentanti di Dussman per chiedere di contenere entro una manciata di giorni gli interventi da porre in atto per recuperare l’operatività della cucina.
Contestualmente ha ricevuto rassicurazioni circa la continuità del servizio di ristorazione in tutti gli ospedali: temporaneamente i pasti saranno preparati a Chieti e seguiranno la consueta filiera di distribuzione, garantendone la tenuta termica e la qualità.
L’Azienda, informa una nota, si riserva comunque eventuali azioni nei confronti di Dussman.
Questa mattina i vertici aziendali hanno effettuato un sopralluogo all’interno della struttura. All’ispezione hanno partecipato il direttore generale, Mauro Palmieri, il direttore sanitario aziendale, Raffaele Di Nardo, il direttore del Servizio di prevenzione e protezione, Rocco Mangifesta, e il direttore dell’unità operativa Investimenti patrimonio e manutenzioni, Filippo Manci. Presenti anche i rappresentanti della Dussmann e lo staff dell’ufficio tecnico.
GLI INTERVENTI PROGRAMMATI. Percorsi rigorosamente separati per il personale, riorganizzazione delle aree di cottura e ripristino del “corridoio pulito” per lo smistamento del vitto. Sono i passaggi tecnici vincolanti richiesti dalla Asl Lanciano Vasto Chieti a Dussmann, la società che ha in appalto il servizio di ristorazione e la gestione delle cucine, per consentire la riapertura del centro cottura dell’ospedale di Lanciano.
Dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, riceviamo e pubblichiamo una dura lettera sulla vicenda che riguarda anche l’ospedale vastese.
«La cucina della società che gestisce il servizio di ristorazione per i pasti “a distanza” all’ospedale di Vasto è stata chiusa, a seguito di una verifica ispettiva eseguita dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni presso il Centro Cottura Pasti dell’ospedale di Lanciano. È una notizia sconcertante, che lascia increduli e profondamente indignati. Un fatto gravissimo. Sono state diverse le accuse sulla gestione del servizio mensa, numerose le lamentele dei degenti e dei familiari. Denunce rimaste sistematicamente inascoltate da parte della direzione generale della ASL, che ha ignorato ogni segnalazione e non è intervenuta per tutelare la qualità del servizio.
Siamo di fronte a una vicenda che ha dell’incredibile: un ospedale, luogo che dovrebbe rappresentare il massimo presidio di sicurezza sanitaria e di rispetto delle norme igieniche, si ritrova a servire pasti provenienti da una cucina che viene addirittura chiusa dai NAS. È una vergogna. È l’ennesimo segnale di una gestione superficiale e distante dai bisogni reali dei cittadini.
Ma ciò che colpisce ancora di più è il totale silenzio e disinteresse del governo regionale. Il presidente Marsilio l’assessora Tiziana Magnacca e il consigliere regionale Francesco Prospero non hanno evitato che la situazione peggiorasse. Nessun rispetto verso i pazienti del nosocomio vastese e verso una vicenda che riguarda direttamente la qualità dell’assistenza sanitaria. Un atteggiamento grave e incomprensibile.
Ci aspettiamo ora atti concreti e immediati. Questa circostanza deve portare senza ulteriori indugi alla rescissione del contratto con la ditta. Allo stesso tempo è importante riaprire la cucina all’interno dell’ospedale di Vasto.
È indispensabile ripristinare al più presto la cucina direttamente presso il nosocomio vastese, restituendo alla struttura un servizio essenziale e garantendo controlli, qualità e sicurezza nella preparazione dei pasti destinati ai pazienti.
La salute dei cittadini non può essere trattata con leggerezza né piegata a logiche di risparmio o disinteresse politico. Su questa vicenda qualcuno dovrà assumersi precise responsabilità».