A Montesilvano una fogna a cielo aperto

La denuncia da parte di l’Altracittà in merito ad un tombino a Montesilvano, che è diventato una fogna a cielo aperto.

Melma, rifiuti, acqua putrida: questo lo scenario in Via Inn e zone limitrofe. Un laghetto di acqua maleodorante e putrescente che sgorga direttamente da un tombino ricoperto di erbacce.

E dove finirà questa fogna a cielo aperto se non direttamente nel fiume e quindi nel nostro mare?
Noi ci auguriamo sempre che “dal letame nascano i fior” ma questa è pessimo letame!
È davvero un bruttissimo spettacolo, segno di un’amministrazione comunale sorda e incapace che insieme all’Aca , a quanto pare, non è più in grado di garantire neppure l’essenziale: sono ormai quotidiane le rotture di fogne e tubature, che rimangono per giorni e giorni senza riparazioni.
Le parole rendono molto meno delle foto e del video scaricabili nei link che in calce riportiamo.
Ci chiediamo nel frattempo se e quante volte il sindaco Maragno abbia sollecitato l’intervento dell’ACA e perché l’ACA non è intervenuta in tutto questo tempo?
L’amministrazione del sindaco Maragno, l’assessore compentente e l’Aca del “risanatore” Di Baldassarre si attivino tempestivamente per riparare questa indecente perdita, ennesima pessima figura per la giunta di centrodestra e per la città tutta: un’estate da bandiera nera altro che bandiere blu e verdi!
Se è questa la stagione di fiumi e mare ripuliti annunciata e sbandierata dalla giunta regionale di Luciano D’Alfonso, c’è da aspettarsi davvero una prossima invasione di Ufo.
L’altracittà – Montesilvano”

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