Montesilvano, sport e integrazione dei rifugiati

Sport e integrazione dei rifugiati tra i temi del congresso nazionale Uisp. A Montesilvano Alessandra Morelli, delegata dell’Alto Commissariato dell’Onu.

Proteggere e accogliere le persone costrette a fuggire da guerre dimenticate, cercando di capire insieme perché il profugo oggi produce spesso nelle persone sentimenti di diffidenza e paura. Rifugiati e accoglienza è un tema complesso: chiama in causa problemi come quello del diritto d’asilo e della libertà di movimento, proclamati dalla convenzioni sui diritti umani. Lo sport rappresenta uno strumento per integrare ed accogliere ha spiegato a Montesilvano, in occasione del congresso nazionale Uisp, Alessandra Morelli, delegata per dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dal 1992. Si è formata professionalmente nella gestione delle emergenze e delle zone di conflitto ad alto rischio, lavorando per l’UNHCR, dialogando con diversi governi, la NATO, ONG internazionali e locali, e Organizzazioni Intergovernative. Dal 1992 ad oggi è impegnata direttamente sul campo in negoziazioni e operazioni umanitarie di risposta e di coordinamento, protezione e assistenza di rifugiati, sfollati interni e rimpatriati nelle aree più calde e fragili del mondo. Ha lavorato in ex-Jugoslavia, Ruanda, Albania, Kossovo, Guatemala, Sri Lanka, Sahara Occidentale, Afghanistan, Indonesia, Georgia, Yemen, Birmania, Somalia, ed ultimamente ha consolidato il primo intervento dell’emergenza profughi in Grecia, che ha visto transitare sul proprio territorio più di un milione di persone in fuga da guerre e violenze.

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Gigliola Edmondo: