L’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur può portare all’Abruzzo un riscontro commerciale importante. Lo afferma il direttore generale di Confindustria Abruzzo Luigi Di Giosaffatte invitando le imprese a proiettarsi verso le nuove sfide future
L’accordo tra l’Unione Europea e Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay può creare le condizioni per investire, innovare e crescere e benefici economici e occupazionali per l’Italia e per l’Abruzzo. Il direttore generale di Confindustria Abruzzo e di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Luigi Di Giosaffatte, prevede che il Mercosur porterà un riscontro commerciale importante e ricorda che già lo scorso mese di settembre l’associazione degli industriali aveva coinvolto tutti i parlamentari abruzzesi per essere parte attiva nella promozione di questa relazione commerciale.
Il professore Luigi Di Giosaffatte precisa come l’Abruzzo sia «la quarta regione del nostro Paese a più alto export verso gli Stati Uniti e che il 2025 è stato per l’Abruzzo un anno di crescita moderata. L’attività produttiva è aumentata di circa lo 0,6% nel primo semestre, allineata allo scarso progresso nazionale del Pil che ha segnato uno 0,5% nello stesso anno.
Lasciato alle spalle l’anno passato, che si è chiuso con le incertezze del settore automotive che nella regione ha storicamente rappresentato circa il 45% dell’intero export regionale e per i dazi imposti dagli Stati Uniti i cui effetti si cominciano a percepire solo con lo svuotamento dei magazzini di prodotti importati nella stagione estiva, ora siamo proiettati verso lo sviluppo economico e occupazionale che si dovrà raggiungere nel 2026. Un anno decisivo, dopo anni segnati da incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e difficoltà infrastrutturali irrisolte. Non è più sufficiente “resistere”, ma diventa necessario creare le condizioni per investire, innovare e crescere».