L’archeologia che unisce il territorio: Chieti celebra le Giornate Europee

Giovanni Legnini

Il nuovo sindaco di Chieti Giovanni Legnini oggi, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, ha parlato del ruolo strategico del rapporto con il Ministero della cultura per valorizzare i reperti custoditi in città. Intanto la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio avvia nuovi importanti scavi nelle province di Chieti e Pescara

A pochissimi giorni dal suo insediamento ufficiale a Palazzo di Città, il nuovo sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, ha voluto dare un segnale tangibile di quella che sarà una delle direttrici del suo mandato: la centralità della cultura e la valorizzazione della memoria storica come bene comune. Questa mattina il primo cittadino ha partecipato alle iniziative organizzate in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, un importante cartellone di eventi ospitato dal Centro di Documentazione Colle Gallo, in via Chiarini.

L’evento, promosso e organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara (MiC) in collaborazione con il Comune di Chieti e l’Associazione culturale Oltremuseo, si inserisce in una grande cornice sovranazionale. Le Giornate si svolgono infatti contemporaneamente in tutta Europa per creare un contatto diretto tra i ricercatori e i cittadini, accendendo i riflettori sul lavoro di professionisti e tecnici che ogni giorno garantiscono la salvaguardia delle nostre radici storiche.

Il sindaco Legnini: «Strategico il rapporto con il Ministero per il rilancio di Chieti»
Il sindaco Giovanni Legnini ha sottolineato quanto la filiera istituzionale sia decisiva per il futuro della città. Legnini ha evidenziato con forza l’importanza cruciale del rapporto con il Ministero della Cultura.

«Chieti possiede un patrimonio storico straordinario che non può essere gestito in isolamento», ha dichiarato il Sindaco. «Il dialogo costante, la sinergia e la coprogettazione con il Ministero e con le sue articolazioni territoriali, come la Soprintendenza, saranno le fondamenta su cui costruiremo il rilancio culturale ed economico del nostro territorio. Solo attraverso un legame solido con le istituzioni centrali potremo intercettare le risorse, i progetti e le competenze necessarie per trasformare i nostri beni archeologici e museali in un volano di sviluppo e in un’attrattiva di livello internazionale».

Chiara Delpino: «Una filiera inscindibile contro l’invisibilità dello scavo»
Ad introdurre la conferenza “Work in progress. Archeologia in corso d’opera nelle province di Chieti e Pescara” è stata Chiara Delpino, Dirigente della Soprintendenza per le province di Chieti e Pescara (nella foto in basso), che ha tracciato il solco teorico e politico dell’intera manifestazione.

«L’archeologia è forse l’unica tra le discipline che rientrano tra le competenze del Ministero della Cultura (MiC) in cui ricerca scientifica, tutela, conservazione e valorizzazione si combinano in una filiera inscindibile», ha spiegato la Soprintendente Delpino, ricordando come le Soprintendenze rappresentino il presidio quotidiano di questo lavoro sul territorio».

Quest’anno, grazie al grande sforzo organizzativo coordinato dalle Soprintendenze territoriali, il MiC offre ben cento aperture in tutta Italia, sei delle quali dislocate proprio nel territorio di Chieti e Pescara.

Condividere lo scavo urbano per disegnare le città del futuro
Un passaggio chiave delle riflessioni di oggi, rilanciato dal dialogo tra la Soprintendente Delpino e il sindaco Legnini, ha riguardato la gestione dei cosiddetti scavi urbani. Si tratta di quegli interventi che per loro natura impattano maggiormente sulla vita quotidiana e che offrono, inizialmente, le maggiori difficoltà di “digestione” da parte dei residenti a causa dei disagi temporanei alla viabilità e alla vita cittadina.

L’obiettivo emerso a Colle Gallo è invece capovolgere questa percezione: grazie all’alleanza tra Comune e Ministero, si vuole trasferire ai cittadini la consapevolezza del valore del bene archeologico rinvenuto, per integrarlo armonicamente nelle nuove urbanizzazioni. Solo attraverso questa condivisione è possibile dare reale qualità alle nostre città, tutelando il passato e trasmettendo i suoi valori culturali intatti alle generazioni future.

I laboratori del pomeriggio: educare i cittadini di domani
Il programma della giornata si sposta nel pomeriggio sul fronte della didattica, traducendo in pratica i concetti di accessibilità e democrazia culturale. Dalle 16:30 alle 18:30 prenderanno il via in contemporanea due laboratori: “Kids at work. Apprendi l’archeologia giocando”, pensato per avvicinare i bambini (fino a 12 partecipanti a turno per 4 turni) ai segreti dello scavo, e “ArcheoQuiz. Stranger finds”, un’attività stimolante incentrata sui reperti più insoliti e curiosi del territorio.

La perfetta consonanza di intenti tra la Soprintendenza guidata da Chiara Delpino e la nuova amministrazione comunale guidata da Giovanni Legnini dimostra come la cooperazione tra enti locali e Ministero della Cultura possa fare di Chieti un modello virtuoso di “archeologia pubblica”, dove la storia antica diventa il perno su cui fondare la crescita civile della comunità.