Italia Nostra: “Un mare di verde per Pescara”

Un intervento di grande impatto ambientale che porterebbe più traffico in una zona già caotica di Pescara: oggi la mobilitazione di Italia Nostra contro la realizzazione degli uffici regionali nelle aree di risulta

Quel «No al cemento, sì agli alberi», dichiarato a gran voce da quanti hanno firmato l’appello “Un mare di verde per Pescara” contro la realizzazione della sede unica della Regione nell’area di risulta, è già espresso nel verde brillante del pallone che volteggia nel cielo proprio in corrispondenza della sede storica del Dopolavoro ferroviario. E’ il luogo in cui Italia nostra ha chiamato a  a raccolta cittadini, associazioni, artisti e politici per partecipare alla grande maratona organizzata per ribadire che l’area di risulta deve essere il nuovo mare verde per Pescara e non l’oggetto di un’ulteriore cementificazione.

Al Tg8 parlano Massimo Palladini, presidente della sezione pescarese di Italia Nostra, e Simona Barba, autrice e conduttrice del programma “Le Pine ” su Radio città con Isabella Micati, spiegando che «L’appuntamento che i firmatari dell’appello “Un mare di verde per Pescara” si sono dati nella sede del Dopolavoro ferroviario, oggi va avanti per tutta la giornata con dibattiti, incontri scientifici ed esibizioni musicali e artistiche per ripensare al futuro di un luogo che negli ultimi trent’anni è stato oggetto di varie progettazioni, ma che per molti deve essere semplicemente il luogo di una rinascita verde della città. C’è tanta voglia di partecipazione e di dire cosa quest’area deve diventare per Pescara. Una decisione come questa infatti non può essere calata dall’alto.»

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Gigliola Edmondo: