Istituto Acerbo Pescara: incontri sul cyberbullismo

Nuova iniziativa all’Istituto Acerbo di Pescara per sensibilizzare i giovani sul fenomeno del cyberbullismo ed educare alla cittadinanza attiva.

Ancora una iniziativa ha visto impegnati gli studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “ Tito Acerbo” di Pescara sul  fenomeno del cyberbullismo e sull’ educazione alla cittadinanza attiva. La dirigente scolastica, la professoressa Annateresa Rocchi, ha promosso una serie di attività nell’ambito del progetto finalizzato a preparare generazioni consapevoli e pronte a svolgere il loro ruolo di cittadini. E in questa ottica, anche quest’anno , ampio spazio è stato dato alla riflessione sulla sicurezza nell’uso di internet. All’incontro di formazione ed informazione hanno parte­ci­pa­to quasi 160 Studenti, accompagnati dai loro Docenti Sono intervenuti gli studenti della 1 A del corso di Amministrazione e Finanza, della 1 C e della 2 F del corso Turistico, e della 3 e 4 A del corso SIA dell’ Acer­bo. Erano presenti anche gli studenti con gli insegnanti  de­gli Isti­tu­ti Com­pren­si­vo Pe­sca­ra 9, Scuo­la Me­dia Vir­gi­lio,  Isti­tu­to Com­pren­si­vo Pe­sca­ra 4, Scuo­la Me­dia Mi­chet­ti, Isti­tu­to Pro­fes­sio­na­le Di Mar­zio – Mi­chet­ti.

La dirigente Rocchi spiega che gli studenti  “In primo luogo, hanno partecipato all’evento organizzato il 7 febbraio 2017 presso il Tribunale di Pescara per il Safer Internet Day, poi  in attuazione del protocollo per la sicurezza in rete, stilato tra Ufficio Scolastico Regionale e Polizia Postale, ho fortemente voluto un incontro sul tema del cyberbullismo,che si è svolto ieri presso l’Aula Magna del Tito Acerbo, a cura dell’Ingegner Gian Mauro Placido,direttore tecnico della Polizia Postale. L’iniziativa prosegue il percorso già avviato dal laboratorio dello scorso anno, intitolato  #AcerboCOMMUNITY Vs BULLISMO: Tu da che parte stai?, e ne sviluppa il messaggio di solidarietà e appartenenza alla comunità scolastica,  che sono strumenti di contrasto al fenomeno della violenza. Il relatore , l’ingegner Gian Mauro Placido, partendo dall’analisi della realtà in cui sono immersi i nativi digitali di oggi, ha guidato alla presa di coscienza dei rischi connessi all’uso improprio di Internet, attraverso una riflessione sulla Legalità, che anche in rete va rispettata, per non incorrere in reati o subire frodi e violazioni della privacy. La panoramica dei rischi, che si nascondono dietro le opportunità offerte dalla tecnologia, è stata molto aderente alle esperienze del mondo degli adolescenti,  proprio per non essere lontana dalla realtà in cui sono immersi, e riconoscerne confini e lati oscuri. L’ultima parte della relazione è stata dedicata al cyberbullismo, per educare all’uso dei social nel rispetto dell’integrita’ della persona, che se viene ferita da volgarità o violenza, con Internet vede moltiplicata la sofferenza, con la diffusione immediata e reiterata di quanto subito. Internet puo’ così amplificare il dolore delle vittime all’infinito, e nello stesso tempo non dare la possibilità a chi commette l’abuso di averne coscienza, mancando la percezione diretta del dolore provocato. Per questo, la formazione – informazione sull’uso di Internet è  indispensabile a Scuola,  dove bisogna agire in forma preventiva, non solo con punizioni,  perche’ dopo che il danno è stato compiuto, il ricordo non guarisce facilmente. L’obiettivo dell’azione della formazione -informazione a Scuola è quello di intervenire in tempo, per evitare le reazioni di disperazione delle vittime,  che possono scaturire da atteggiamenti nati per scherzo o per superficialità, ma devono essere riconosciuti come sbagliati e incivili. In conclusione,  applausi sia al relatore che alla testimonianza offerta da due Studentesse dell’ Istituto Tito Acerbo,  Michela Angelastro e Beatrice Pinti della 3 A Sia, che hanno parlato del cyberbullismo come di una sfida di oggi, a cui si può rispondere solo con la presa di coscienza e l’esperienza di amicizie vere, che dovrebbero contagiare,  e davvero in modo virale il desiderio di essere se stessi, persone vive e autentiche, non virtuali”.

 

 

 

Gigliola Edmondo: