Incendi a L’Aquila: Arischia continua a bruciare, si indaga sul presunto dolo

Proseguono le operazioni di spegnimento delle fiamme alle porte di L’Aquila, specie sul fronte Pettino, mentre gli inquirenti si concentrano sul presunto dolo ed il sindaco Biondi si rivolge al dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

Le maggiori attenzioni delle squadre di soccorso, tra Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Battaglione Vicenza dell’esercito, si stanno concentrando in questo momento sul fronte di Pettino, località Cansatessa S.Giuliano, dove sono ancora diversi i focolai ancora accesi. Più sotto controllo la situazione ad Arischia. Intanto gli inquirenti stanno battendo la pista del dolo, viste le condizioni in cui si sono sviluppati gli incendi, ed il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, dopo aver attivato il C.O.C. si è rivolto al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale affinché sia concesso il rifornimento di carburante dei mezzi aerei di soccorso direttamente all’aeroporto di Preturo:

“Se il dipartimento accoglierà la nostra richiesta – precisa Biondi – sarà possibile velocizzare ed economizzare l’intervento dell’”Orso bruno”, un veicolo speciale di protezione civile, che attualmente deve rifornirsi a Pescara ogni quattro lanci. Intanto, la nostra protezione civile sta battendo il territorio in maniera costante per scongiurare nuovi episodi. Invito la cittadinanza a evitare di recarsi a passeggiare nei luoghi montani che saranno monitorati dalle nostre pattuglie.”

“Nell’incendio di Arischia il fuoco è ancora alto, mentre nella zona di Cansatessa le fiamme sono in via di contenimento grazie a una linea tagliafuoco, lungo tutto il fronte, e i mezzi aerei – ha detto Silvio Liberatore, dirigente della Protezione Civile della Regione Abruzzo. Gli inneschi degli incendi si trovano nelle zone alte delle montagne, quindi lo spegnimento sta avvenendo prevalentemente dall’aria, da terra si è potuto solo contenere le fiamme, tenendole lontane dalla abitazioni e dalle strade. Numerosi gruppi di Volontari di Protezione Civile abilitati allo spegnimento stanno lavorando insieme a noi, all’Esercito e Vigili del Fuoco e Carabinieri Forestali. Questi ultimi stanno conducendo le indagini sull’origine dei due incendi. Chiediamo ai cittadini privati di non avventurarsi nel bosco senza registrarsi nell’UCL (Unità di Controllo Locale) dei vigili del fuoco a Cansatessa. È pericoloso per se stessi e per gli altri”, conclude Liberatore.

Il servizio del Tg8

 

 

Luca Pompei: