Francavilla al Mare, attrezzature da pesca illegali a ridosso della costa: scatta il sequestro

Operazione congiunta della Capitaneria di porto di Ortona e della Delegazione di spiaggia di Francavilla: rimossi attrezzi non tracciati e posizionati a distanze vietate dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare

Reti e attrezzi da pesca posizionati a una distanza dalla costa non consentita e privi di qualsiasi elemento di tracciabilità. È quanto hanno scoperto e sequestrato nella mattinata odierna i militari della Guardia Costiera nel corso di un’attività mirata di vigilanza sul litorale di Francavilla al Mare.

L’operazione è stata condotta dal personale della Motovedetta CP 576 della Capitaneria di porto di Ortona, insieme ai militari della Delegazione di spiaggia di Francavilla al Mare, nell’ambito dei controlli sulla pesca marittima cofinanziati dal FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca). I militari hanno individuato una serie di attrezzi da pesca segnalati da boe galleggianti ma completamente privi della marcatura identificativa del proprietario. Inoltre la loro posizione violava apertamente le distanze minime da terra stabilite dalla vigente Ordinanza di Sicurezza Balneare per il Circondario Marittimo di Ortona.

Non essendo possibile risalire ai proprietari proprio a causa della mancanza dei dati obbligatori, le attrezzature sono state immediatamente salpate e poste sotto sequestro. L’intervento rientra nelle quotidiane attività di controllo che la Guardia Costiera di Ortona dispiega lungo il litorale di competenza, volte a garantire la sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle regole da parte dei pescatori.

A seguito dell’operazione, la Capitaneria di Porto di Ortona lancia un fermo richiamo a tutti i pescatori, sia professionali sia sportivi, ricordando l’obbligo di attenersi scrupolosamente alle disposizioni dell’art. 6 dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare.

“Si rammenta che fino al 30 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 07:00 e le 20:30, vigono i seguenti divieti e distanze minime dalla costa:

Pesca sportiva e ricreativa (con qualsiasi attrezzo): divieto assoluto a meno di 300 metri dalle spiagge e a meno di 150 metri dalle coste rocciose.

Pesca subacquea: divieto a meno di 500 metri dalla riva, con il divieto aggiuntivo di attraversare la zona di balneazione con arma subacquea carica”.

La Guardia Costiera ribadisce inoltre l’obbligo di contrassegnare sempre gli attrezzi da pesca per assicurarne la tracciabilità. Le violazioni di queste norme, oltre a rappresentare un grave rischio per l’incolumità dei bagnanti, comportano pesanti sanzioni amministrative e il sequestro del materiale.

Per qualsiasi emergenza in mare, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Ortona è attiva h24 ed è contattabile tramite il Numero Unico di Emergenza 112, il Numero Blu 1530 o sul canale radio 16 VHF.

Gigliola Edmondo: