Giornata emozionante ieri in Abruzzo per la staffetta della Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026: in serata l’arrivo a L’Aquila in piazza dell’Emiciclo
Primo step da Montesilvano, per poi toccare Silvi, Roseto degli Abruzzi e Giulianova, attraversando la costa adriatica, prima di risalire verso Teramo, ai piedi del Gran Sasso. La giornata si è conclusa a L’Aquila, dopo un passaggio simbolico anche ad Amatrice, con l’arrivo finale in piazza dell’Emiciclo.
In foto il passaggio a Roseto degli Abruzzi.

In foto il passaggio a Giulianova

L’Aquila è stata, dunque, protagonista di una giornata di profondo significato sportivo e sociale. La torcia olimpica, infatti, ha attraversato il capoluogo abruzzese toccando i luoghi più simbolici della città, dalla Basilica di Santa Maria di Colle Maggio fino al cuore della città ricostruita, in un percorso che unisce memoria, rinascita e futuro. Il percorso completo della Fiamma nel capoluogo, sotto una pioggia battente, ha toccato Viale Collemaggio e Piazzale Collemaggio, quindi Via Strinella, Piazza Battaglione degli Alpini. Da qui la staffetta ha attraversato Corso Vittorio Emanuele, Piazza Duomo e Corso Federico II, per poi arrivare
alla Villa Comunale, nel piazzale dell’Emiciclo. Ad affiancare i tedofori tanti gruppi sportivi aquilani e Franco Buccimazza, storico tedoforo di Roma 1960.
“Per me è un’emozione grandissima essere qui”. Sotto la pioggia che non si è fermata un attimo, Marco D’Onofrio, tre volte campione d’Italia con L’Aquila Rugby, ha acceso il braciere alla Villa comunale nel capoluogo abruzzese, nel piazzale dell’Emiciclo, chiudendo la giornata aquilana della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Sul palco allestito all’Emiciclo si sono alternati il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente Coni Abruzzo, Antonello Passacantando, il presidente Fisi Abruzzo, Angelo Ciminelli, il consigliere comunale delegato alla Montagna Luigi Faccia, e c’è stata anche la testimonianza del giornalista sportivo Enrico Giancarli, a corredo di un’esibizione musicale a cura di Federlibertas L’Aquila. Tra i tedofori abruzzesi che hanno attraversato il capoluogo anche Paolo Aquilio e Christian Dervishi, atleti di Special Olympics; Giovanni Scalisi (classe 2008, campione italiano di Slalom gigante) e Alessandra Susmeli (campionessa internazionale di pattinaggio); Elena Zappone, giovane atleta del Cus L’Aquila rugby femminile; la ginnasta aquilana Martina Ianni, vincitrice dell’oro interregionale specialità gold senior 1.
Oggi il viaggio prosegue nell’Aquilano, poi lascerà l’Abruzzo alla volta di Ancona. Il Cai L’Aquila parteciperà alla staffetta con la Scuola di Escursionismo ‘Stanislao Pietrostefani’ e la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo ‘Nestore Nanni’. Gli istruttori delle due scuole saranno tra i partecipanti in due tratte: alle 8.30 a Rocca Calascio, dal borgo al Castello, lungo un percorso di circa 1,5 km, e alle 11.30 circa di nuovo all’Aquila, a San Pietro della Ienca, con un tragitto di circa 2 km dalla chiesa di San Clemente di Assergi al paese e poi al Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II.
Tra i tedofori indicati figurano, per Rocca Calascio, Felice Flati, Monica Maurizio e Alessio Fiorini; per San Pietro della Ienca, oltre al direttore del Centro turistico del Gran Sasso, Gianluca Museo, anche Giulia Scaglietta, Rubino De Paolis, Stefano Galletti, Alessandro Marucci, Marco Paolucci, Luciano Di Martino, Massimo Angelilli e Lorenzo Ciammaichella.
Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi sul palco all’arrivo della fiaccola.
“È una festa a metà per i fatti di Crans-Montana, dove troppi giovani hanno perso la vita in un momento in cui invece cercavano il divertimento”. “Lo sport, in ogni caso, è vita, è gioia, è amicizia, è crescita”, ha detto, indicando nella Fiamma “qui a ricordarlo” un segno che va oltre la cerimonia e oltre il rito. Da qui il richiamo all’appuntamento olimpico, definito “straordinario”, che “vede in qualche maniera anche L’Aquila”, perché la città e l’amministrazione “investono molto sullo sport, sulle infrastrutture sportive e sul futuro dei nostri giovani”.
Nel passaggio successivo, Biondi ha allargato lo sguardo al rapporto tra i Giochi e la storia: “La storia delle Olimpiadi ha sempre in qualche modo seguito in parallelo quella delle vicende umane” ha osservato, ponendo la domanda sul ruolo dello sport a livello di organizzazione internazionale.
La risposta, nelle sue parole, è nel valore di “pacificazione” che lo sport può avere, soprattutto “in questo momento così complesso”, tra equilibri internazionali in movimento e scenari che cambiano rapidamente “a partire da quello che interessa il Venezuela”. Un appuntamento che anticipa solo di qualche giorno la cerimonia inaugurale di Aquila Capitale Cultura 2026.
Alcune foto della tappa aquilana.




Oggi la Fiamma Olimpica saluterà l’Abruzzo dopo aver raggiunto Rocca Calascio e gli impianti di Campo Imperatore, per poi proseguire il suo viaggio verso le Marche.
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