Elezioni bis Pescara: su Rete8 l’ultimo confronto tra i candidati

Elezioni bis a Pescara: questa sera su Rete8 ultimo confronto televisivo tra i quattro candidati sindaci in vista del voto dell8 e 9 marzo. Dibattito acceso su rischio astensionismo e possibile ballottaggio

Lavori pubblici, Nuova Pescara, sicurezza urbana, sociale sono stati tra i temi al centro del confronto tra i quattro candidati a Sindaco di Pescara nel corso dello Speciale Elezioni di Rete8 in onda questa sera alle ore 21.

Ma il dibattito, in vista del ritorno alle urne in 23 sezioni su 170, domenica 8 e lunedì 9 marzo, tra il sindaco uscente Carlo Masci, candidato del centro destra, il candidato del centro sinistra Carlo Costantini, il candidato civico Domenico Pettinari e il candidato di Italia Viva Gianluca Fusilli si è acceso soprattutto sul rischio astensionismo e sull’eventuale o possibile ballottaggio.

Hanno risposto alle domande del direttore di Rete8 Carmine Perantuono (prima foto in basso) e del giornalista del quotidiano il Centro Pietro Lambertini (seconda foto in basso).

Il candidato civico Pettinari ha evidenziato che «il rischio l’astensionismo è altissimo perché colpevolmente il centrodestra e il centrosinistra sono due facce della stessa medaglia che hanno fatto le stesse cose e hanno allontanato gli elettori dalle urne. Qualche giorno fa si sono seduti assieme attorno allo stesso tavolo e si sono spartiti la nomina di 92 scrutatori discrezionalmente senza nessun criterio; noi eravamo per la formazione e per il sorteggio».

Il candidato del centro destra Masci (foto in basso) ha detto: «Noi pensiamo che i cittadini che andranno a votare riconosceranno l’attivismo dell’Amministrazione che ha cambiato il volto della città. E’ chiaro che chi vuole prendere il potere e arrivare allo scranno di Sindaco oggi dice che tutto quello che è stato fatto è stato fatto male. I cittadini hanno occhi per vedere e testa per giudicare. Quindi giudicheranno come hanno già fatto a giugno del 2024 quando l’Amministrazione uscente è stata pienamente riconfermata con una messe di voti. Io credo che succederà la stessa cosa perché i cittadini dopo anni di stasi hanno visto un Sindaco che lavora, un amministratore che porta a termine i progetti e soprattutto i programmi».

Costantini (foto in basso) ha sottolineato che «Se ci sarà la percentuale di votanti più bassa questo dipenderà esclusivamente dal fatto che i cittadini non sono stati informati e, anche se viene detto che non esiste la legge specifica che consente in questi casi di informare i cittadini, c’è da rilevare che non esiste un precedente specifico poichè questo è un caso senza precedenti a livello nazionale. In questi casi è la Carta Costituzionale che stabilisce il principio che tra il diritto di voto e il suo concreto esercizio non possono esserci ostacoli. Ma in questo caso ci sono ostacoli: ce n’è uno in particolare ed è legato al fatto che i cittadini non sanno che devono andare a votare».

Fusilli ha dichiarato: «Erano rimaste solo le elezioni comunali, rispetto agli altri appuntamenti, che ancora reggevano rispetto alla partecipazione dei cittadini. Del perché, in questo tempo nuovo della democrazia, sembra essersi rotto definitivamente quel filo rosso che ha legato rappresentanti politici e cittadini, credo che sia una risposta anche abbastanza semplice da comprendere. La politica quando non rappresenta qualcosa diventa mera spartizione di potere. Bisogna produrre le idee per risolvere i problemi e saperle comunicare. Comunque tornare al voto e sentire il parere sull’operato delle amministrazioni dovrebbe essere istituzionalizzato. Io credo che le amministrazioni sarebbero migliori e i cittadini tornerebbero a credere nella politica».

Su un eventuale o possibile ballottaggio Domenico Pettinari (foto in basso) ha detto: «Saranno gli elettori sovrani e decideranno cosa vorranno. Sicuramente dobbiamo dire che questa è una campagna elettorale anomala.  Ben venga questa elezione: io ritengo che i cittadini pescaresi possano scegliere liberamente da chi farsi amministrare e secondo me può davvero succedere tutto».

Gianluca Fusilli (foto in basso) ha spiegato che a suo giudizio «tutto può succedere in politica. Lo sappiamo bene: le persone che sono con me in questo dibattito hanno anni di esperienza e anche di campagne elettorali. Il ballottaggio è certamente un’opzione possibile e, secondo me, neanche così drammatica per nessuno. Anzi una grande opportunità. Quindi io guardo con grande fiducia a quello che accadrà domenica e lunedì prossimi. Qualunque sia il risultato sarà un’occasione di democrazia partecipata; a condizione che anche il cittadino elettore assuma su di sé la responsabilità di partecipare al voto».

Carlo Masci ha ricordato: «Abbiamo già acquisito nei seggi dove si è votato 1089 voti in più rispetto ai voti di tutti gli altri candidati a Sindaco. Io mi auguro che vadano tante persone a votare perché questo passaggio, a 20 mesi dalle elezioni, credo che sia molto importante. I cittadini potranno dire quello che è stato fatto in questi 20 mesi, potranno giudicarlo».

Carlo Costantini ha puntualizzato: «Non sono 1089 i voti che ci separano: sono meno di 500. Secondo me il ballottaggio farebbe bene in primo luogo al candidato Masci perché dovesse uscire confermato Sindaco qualcuno potrebbe giustamente dire che la sua rielezione sarebbe discutibilissima. La vera legittimazione l’avrebbe da un bel ballottaggio».