È partita da oggi ufficialmente la campagna elettorale del candidato sindaco del centro-sinistra a Pescara, Carlo Costantini, che ha illustrato come cambierebbe la città se venisse eletto
Commercio, parcheggi, legalità, sicurezza, ambiente sono le cinque parole chiave e gli impegni concreti del candidato sindaco del centro sinistra, Carlo Costantini, che da oggi, con una conferenza stampa tenuta nel centro di Pescara, ha ufficialmente avviato la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 marzo.
A rappresentare le forze politiche che lo sostengono e che saranno impegnate, da domani, in un “porta a porta” capillare finalizzato a recepire tutte le istanze dei cittadini, c’erano il leader del Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico, il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini, i segretari regionali di Alleanza Verdi e Sinistra -Radici in Comune, Daniele Licheri, e del Partito Democratico, Daniele Marinelli, il consigliere regionale del Pd, Antonio Di Marco, e alcuni consiglieri comunali.

Stoccata di Costantini al candidato del centro-destra Carlo Masci: «Andremo al ballottaggio e prenderò più voti di lui».

Nel suo intervento Carlo Costantini ha evidenziato: «Per noi le conquiste sono conquiste per tutti non per pochi. Noi lavoriamo per un interesse generale non per interesse particolare di chi viene a questuare. Abbiamo una visione del futuro. Per me non esiste il governo della cosa pubblica senza una visione: ogni passo che tu fai, anche più piccolo, devi avere una direzione di marcia precisa.
Il progetto di nuova Pescara è la rappresentazione di un’idea di città, come avrebbe potuto essere dieci anni fa. Dopo 15 anni non esiste ed è la rappresentazione classica del fallimento dell’Amministrazione Masci.
Il commercio è in difficoltà in gravissima e gli spazi sono occupati dalla criminalità. Noi oggi dovremo stare a discutere della esportazione della vivibilità degli spazi privati delle zone più degradate della città e invece ci troviamo con il centro svuotato. Cioè abbiamo fatto un percorso esattamente inverso.
Masci ieri ha fatto quello che avrei fatto due anni fa: improvvisamente sono scomparsi tutti a Piazza Santa Caterina, sono stati tolti i parcheggi a pagamento su viale della Riviera. Improvvisamente i sacchetti con l’organico, che dovevano comparire qui in centro, sono spariti perché è stata rinviata la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.
Sui concorsi al Comune: non discuto il fatto che i parenti degli esponenti politici di spicco del Comune possano partecipare ai concorsi; ma mi inquieta profondamente il fatto che ci sino favoritismi. Capisco perchè i giovani scelgono di andarsene.
La legalità e la trasparenza torneranno ad essere un valore perché non esiste un Comune che serve esclusivamente agli amici e gli amici degli amici.
I giovani under 35 anni sono inferociti perché hanno capito che qui, in queste condizioni, non c’è futuro per loro, perché si premiano solo gli amici».

Costantini ha concluso: «E poi l’ambiente per noi rappresenta un valore assoluto. Pescara tra qualche anno avrà un innalzamento della temperatura di 2-3-4 gradi e si arriverà a 48 gradi. L’unico strumento per contrastare l’innalzamento della temperatura è l’attività di forestazione. Quindi basta cementificazione.
Dai sondaggi del centro destra emerge che prenderò il doppio dei voti di Masci. Intanto i pescaresi non riceveranno una lettera ufficiale dal Comune per sapere chi vota: cioè le persone che abitano in quelle 22 sezioni dovranno impazzirsi per capire se possono votare, se devono votare oppure no.
Ora si tratta solo di iniziare a lavorare: noi da domani faremo una campagna elettorale porta a porta tornando ai citofoni, facendo tutto il possibile per essere eletti».
