Coronavirus Abruzzo, TUA presenta diverse novità

Coronavirus Abruzzo, l’azienda di trasporto pubblico regionale TUA, ha presentato diverse novità ai tempi del Covid 19. L’imperativo: agevolare il lavoro degli autisti e ridurre al massimo il disagio degli utenti.

Ecco le principali novità : sensori di ultima generazione sui bus per il riconoscimento del profilo delle persone, rete telematica e dispositivi self – service di bordo, indicatori di linea, di destinazione ma anche per i passeggeri a terra.

“Tua ha messo in atto – ha affermato in conferenza stampa il Presidente Gianfranco Giuliante – un sistema intelligente di conta persone a bordo dei bus per garantire il distanziamento sociale ai tempi del Covid 19. Abbiamo dimostrato di essere forse la prima azienda in Italia che ha messo in piedi un percorso per il quale, da remoto, cercheremo di applicare tutte le disposizioni dei decreti a livello nazionale e delle ordinanze a livello locale”.

“Attraverso questo sistema l’autista avrà semplicemente la comunicazione delle condizioni a bordo del bus e delle persone in attesa nelle pensiline. Sostanzialmente ci sarà il controllo dei flussi. Sapremo quanta gente si trova sull’autobus e quante persone sono in procinto di salire”.

“Comunicheremo attraverso i display le condizioni nelle quali viaggia il bus. E quindi chi è in attesa saprà già se il mezzo che sta passando ha raggiunto già la capienza massima. Nello stesso tempo, in automatico, saprà che è stato allertato il sistema operativo della Tua, per cui è già partito un bus che andrà a prendere le persone rimaste in quel momento a piedi”.

Saranno ripristinate tutte le corse? “Esistono ancora i decreti per i quali potremo viaggiare, probabilmente dal prossimo 18 maggio, al 50 %. Noi ci stiamo attivando. Purtroppo, però, devo dire che dall’inizio della fase 2 le persone che hanno viaggiando sono circa il 7 / 10 % rispetto a quelle precedentemente trasportate”.

Circa i disabili, “abbiamo fatto una riunione con diverse associazioni. Sono arrivate delle richieste. Ci stiamo adoperando. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla prenotazione della corsa perché nel momento in cui l’autobus parte, non sappiamo se ad una certa fermata ci sarà o non ci sarà un disabile. Per contro, con la prenotazione faremo in modo che su quella corsa ci sia un autobus con la pedana abbassabile per il portatore di handicap. In fase di studio una corsa dedicata per casi particolari, ovvero quando il disabile si deve recare in ospedale”.

 

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Massimo Profeta: