Coronavirus Abruzzo: candidatura dell’eremo di Celestino V a “Luogo del Cuore”

L’Amministrazione comunale di Sulmona lancia la campagna per promuovere l’Eremo di San Celestino V come “Luogo del Cuore” Fai 2020.

Questa mattina, nell’aula consiliare del municipio, hanno presentato l’iniziativa l’assessore alla Cultura e Turismo Manuela Cozzi, il vescovo Michele Fusco, il capogruppo Fai “Sulmona TreValli” Franca Leone, il presidente dell’Associazione Celestiniana Giulio Mastrogiuseppe e il vicepresidente della Dmc “Terre d’Amore” Mariadora Santacroce.

Proprio oggi ricorre il 724° anniversario della morte di San Celestino V e , da qualche giorno, grazie ad alcune associazioni locali e allo stimolo del Gruppo FAI “Sulmona – Tre Valli”, l’Eremo di Celestino V sul Morrone, è stato inserito tra i siti candidati a diventare “Luoghi del Cuore” 2020, in occasione del censimento biennale promosso dal Fondo Ambiente Italiano, finalizzato a far emergere l’immenso patrimonio di luoghi, edifici, borghi che costituiscono la ricchezza meno nota ma più consistente e significativa dell’Italia.

La candidatura, partita con grande entusiasmo, sta registrando un impegno corale sia da parte di singoli cittadini che di diverse organizzazioni .

Fra i promotori:

Comune di Sulmona, Diocesi Sulmona-Valva, DMC “Terre d’Amore”, Movimento Celestiniano L’Aquila, Fondazione per la Pace L’Aquila, Associazione Celestiniana Sulmona, Archeoclub d’Italia-Sulmona, Associazione Sentiero della Libertà, Gruppo FAI Sulmona-Tre Valli, Associazione Giostra Cavalleresca Sulmona, Rotary Club Sulmona, Associazione “Una fondazione per il Morrone”, Associazione “Volontari delle Frazioni”, Università della Libera età di Sulmona, è stato costituito un Comitato, come contemplato dal F.A.I.

Considerato l’alto valore spirituale e religioso dell’Eremo i promotori hanno condiviso che sia il vescovo Fusco a presiedere il Comitato.

I promotori hanno rimarcato che “L’iniziativa, nata con spirito autenticamente collettivo intende cogliere questa occasione per inaugurare una ripartenza e una azione di rilancio dell’intero territorio, dopo l’emergenza COVID19, attraverso uno dei simboli che meglio identificano le tradizioni e l’appartenenza delle comunità locali.

Per la sua collocazione l’Eremo rientrerà anche nella Classifica speciale “Italia sopra i 600 metri” con l’obiettivo di promuovere la tutela e valorizzazione delle aree interne montane, rappresentandone un significativo elemento di identità, oltre a custodire importanti patrimoni naturali e culturali in contesti di maggiore vulnerabilità.

Il comitato è aperto a qualsiasi associazione, gruppo o ente che intenda contribuire o voglia mettere a disposizione la propria rete di contatti e relazioni nel tentativo di cogliere il successo che tutti auspichiamo”.

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Gigliola Edmondo: