Consorzio Bonifica Centro: “Ricalcolo dei Canoni consortili e piano di rilancio”

Il Consorzio di Bonifica Centro fa chiarezza sui riconteggi dei canoni decisi da una sentenza del TAR Abruzzo e illustra il piano di rilancio

Dopo che il Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara ha parzialmente accolto, entro precisi limiti, il ricorso presentato da alcuni contribuenti, il Consorzio di Bonifica Centro è al lavoro per ricalcolare le contribuzioni relative alle annualità 2021 e 2022. La sentenza dei giudici amministrativi costituisce un riferimento giuridico valido anche per gli anni successivi e per la gestione dei bilanci di tutti i Consorzi di bonifica della Regione Abruzzo.

Questa mattina a Pescara, durante una conferenza stampa, il presidente del Consorzio, Enisio Tocco, ha illustrato le procedure che saranno adottate dopo la decisione del Tar. Insieme al presidente EnisioTocco, c’erano il suo vice, Renato Ciarcelluti , e il componente del Comitato Amministrativo Pino Candeloro.

Hanno preso parte all’incontro anche i rappresentanti delle associazioni di categoria Coldiretti con direttore Marino Pilati, Cia con il direttore Alfonso Ottaviano, Confagricoltura con il direttore Camillo Colangelo, Copagri con il presidente Leo Spina e Liberi Agricoltori con il presidente Lino Galante, i consiglieri regionali Antonio Blasioli, Leonardo D’Addazio e Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture e i rappresentanti del CdA del Consorzio di Bonifica Centro.

L’incontro con i giornalisti è stata anche l’occasione per illustrare il programma di risanamento che il Consorzio di Bonifica Centro di Chieti presenterà entro febbraio alla Regione, con l’obiettivo di superare, nel medio-lungo periodo, la situazione di criticità economica e gestionale in cui l’Ente versa da tempo, dopo anni di commissariamento.

È stato avviato un piano di interventi sulle reti idriche, in gran parte vetuste, per ridurre le perdite, migliorare l’efficienza del servizio irriguo e garantire maggiore affidabilità alle infrastrutture.

Il programma di rilancio dell’Ente passa anche da politiche energetiche orientate alla sostenibilità, dato che gli impianti idraulici in uso sono fortemente energivori, con l’obiettivo di contenere i costi di esercizio e favorire soluzioni più moderne e compatibili con le normative ambientali.

Dopo anni di contenziosi fra Consorzio di Bonifica ed Aca Spa si è arrivati ad un accordo definitivo che, come previsto dalla legislazione nazionale, comporterà il passaggio di gestione del depuratore civile ad Aca Spa, entro i prossimi 24 mesi.

L’obiettivo principale per l’entrata in esercizio di nuovi impianti, nel 2026, riguarda le opere realizzate nei comuni di Manoppello, Cugnoli e Lettomanoppello, con fondi Masterplan.

È in corso la realizzazione di altre opere, finanziate dalla Regione e dal M.I.T. E., regolarmente appaltate, che riguardano lavori sulle reti consortili, per un valore complessivo di circa 21 milioni di euro.

Sono già state espletate le procedure di progettazione e sono in procinto di essere messe in atto le procedure di gara di appalto per una nuova serie di interventi, per un valore complessivo di circa 27 milioni di euro.

Con la recente pubblicazione del nuovo bando PNISSI, destinato a finanziare opere sul servizio idrico ed irriguo, il Consorzio ha predisposto ed inviato la documentazione per la richiesta di un pacchetto di finanziamenti del valore complessivo di 145 milioni di euro, di cui è stato individuato un primo pacchetto di interventi prioritari per oltre 40 milioni di euro.

Tra le attività avviate quelle per il sistema idrico integrato che hanno visto la firma dell’accordo ERSI ACA-Consorzio di Bonifica, in partnership con la Regione Abruzzo, per il recupero e riutilizzo delle acque reflue depurate per l’irrigazione ed altri usi con l’obiettivo di ridurre lo spreco di acqua potabile, migliorare la sostenibilità idrica del territorio, recupere risorse preziose ed efficientare le reti idriche regionali.

Sarà trasmesso entro fine gennaio alla Regione Abruzzo il Piano di ristrutturazione aziendale del Consorzio con richiesta alla Regione Abruzzo di un contributo straordinario per attuare l’istituto del soccorso finanziario che trova disciplina nell’art. 14 del TUSP (Crisi di imprese di società a partecipazione pubblica) così come riportato dalla Corte dei Conti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Abruzzo 2021. Il piano di risanamento che sarà presentato contempla il raggiungimento dell’equilibrio finanziario entro tre anni (art. 14 c.5 del soprarichiamato TUSP).