Chieti: “Noi Ucraini e Russi, fratelli contro la guerra”

Diana, russa, da 17 anni vive in Italia dove lavora come barman, Daria è ucraina, vive in Italia da 8 anni e studia criminologia all’Università d’Annunzio. Insieme in un abbraccio ci dicono: “Siamo fratelli e sorelle e nessuno di noi vuole la guerra”.

Le due ragazze vivono, lavorano e studiano in Italia e sono volontarie dell’associazione Bethel di Chieti. Il responsabile Giovanni Volpe parla della grande generosità dei Teatini nelle donazioni. Nella sede di via Pescasseroli, a Chieti Scalo, è possibile portare generi di prima necessità eccetto l’abbigliamento. Ci sono già tantissimi pacchi, la maggior parte è nel deposito di via Piaggio, messo a disposizione da un privato, in attesa del trasporto in Ucraina.

Giovanni Volpe racconta anche la storia di queste due ragazze, una russa, l’altra ucraina. Diana afferma che: < i Russi non vogliono la guerra, che alcuni hanno bruciato i loro passaporti per la vergogna di questo conflitto ingiusto, ci sono manifestazioni in piazza e repressioni e censura voluta da Putin>.

Daria racconta che questa < è una guerra assurda, come tutte, tra l’altro, ma in tal caso si combattono Russi e Ucraini, che sono fratelli e sorelle e parlano la stessa lingua. Mio zio con cui sono in contatto, è rimasto nel mio Paese per combattere, delle sirene, delle vittime, della situazione drammatica che si vive nel suo Paese>.

Il momento più toccante è stato l’abbraccio tra le due ragazze, ricordando che sia in Russo che in Ucraino, la parola per definire “pace” è la stessa: “мир”

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