Cercasi camerieri a Civitella del Tronto, rispondono gli stranieri

cameriare

Un ristoratore di Civitella del Tronto cerca camerieri ma rispondono all’annuncio persone di nazionalità straniera. Gli italiani snobbano questo lavoro.

Sembra un paradosso ma purtroppo è una amara constatazione. In tempi in cui il lavoro non si trova a Civitella del Tronto un ristoratore cerca camerieri e all’annuncio rispondono soltanto stranieri. E’ quanto accaduto a Daniele Zunica, proprietario del ristorante Zunica 1880 di Civitella del Tronto. Si è prima rivolto agli istituti alberghieri di Teramo, Giulianova ed Ascoli senza trovare giovani disposti a lavorare in sala al ristorante. Ha quindi pubblicato un post su Facebook, condiviso da centinaia di persone ma a rispondere sono stati soltanto stranieri.Il ristoratore aveva scritto nell’annuncio di cercare un ragazzo o una ragazza da formare, indicando anche che sarebbe stato applicato un contratto di formazione a tempo indeterminato, e richiedendo  la conoscenza dell’inglese.

Zunica spiega che sarà presa in prova la ragazza marocchina visto che “dopo 10 giorni mi hanno risposto un nigeriano, un polacco, una marocchina, un kosovaro. Hanno risposto anche una ragazza di Campli ed una di San Bendetto, che era disponibile soltanto  per due mesi. Per noi è improponibile perché se dobbiamo investire sulla formazione vogliamo una persona che sia disposta a restare, non a caso proponiamo un contratto a tempo indeterminato. E se c’era chi pensava che mestieri appannaggio degli extracomunitari fossero solo quelli nei campi o l’ assistenza agli anziani , deve ricredersi. Un lavoro snobbato dagli italiani, forse non da tutti, è quello del cameriere. E si vede già negli istituti alberghieri: l’85% degli studenti sceglie la cucina e solo il 15% la sala. Eppure una struttura si qualifica se c’è un’ottima cucina ma anche un’ottima accoglienza e un ottimo servizio. La cultura dell’accoglienza, secondo noi, è basilare. Per diffondere questa cultura, non a caso, è nato il sito “Noi di sala” creato da Peppe Palmieri, il maitre di Bottura e Alessandro Pipero del Rex di Roma. Ma nel frattempo gli italiani scansano persino un contratto a tempo indeterminato in uno dei migliori ristoranti d’Abruzzo. Non posso non rilevare che, come è accaduto per l’agricoltura, il cameriere, un lavoro nobile, lo vogliono fare ormai soprattutto gli extracomunitari,eppure noi dobbiamo scommettere sul turismo, ma è impossibile se vengono a mancare gli attori principali dell’accoglienza. E con una percentuale alta di disoccupazione è triste vedere che il vibratiano o il teramano non hanno risposto”.

Gigliola Edmondo: