Entro la prossima estate sarà completata e aperta la Casa dello Studente di via Gran Sasso a Chieti. La notizia arriva dopo che il MUR ha stanziato 900mila euro
Si sblocca l’iter che porterà all’apertura della Casa dello Studente di via Gran Sasso a Chieti, grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca di circa 900mila euro, ottenuto nell’ambito della Missione 4 del PNRR. La struttura di proprietà dell’ATER avrà una gestione garantita per i prossimi dodici anni.
Ad ufficializzare la notizia è stato il presidente dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, Antonio Tavani, insieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, all’assessore regionale all’Istruzione, Ricerca e Università, Roberto Santangelo e alla presenza del senatore di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi.
L’intervento riguarda un complesso edilizio realizzato alla fine degli anni ’90 che, a causa del mutato quadro normativo e della necessità di adeguamenti impiantistici, non era mai entrato in funzione.
Si tratta di una residenza dotata dei migliori comfort, con 46 posti letto in camere singole e doppie, che includerà anche punti di incontro aperti e fruibili per tutti gli studenti della città. La posizione è strategica: a soli 200 metri dal terminal bus di Largo Cavallerizza e vicina al polo accademico, la struttura rientra in un disegno preciso volto a rivitalizzare il centro storico di Chieti.
Il progetto si sviluppa su sei livelli e prevede una dotazione completa di servizi volti a garantire la socializzazione e il benessere degli studenti. Oltre agli alloggi, l’edificio ospiterà una mensa, un bistrot, una palestra dedicata, una biblioteca multimediale e una lavanderia.
Il piano seminterrato sarà adibito ad autorimessa e la corte esterna offrirà circa 20 posti auto di pertinenza. Particolare attenzione è stata rivolta all’inclusività, con stanze dedicate agli studenti con disabilità e una riserva di 14 posti letto a tariffa convenzionata definita in accordo con il DSU Chieti-Pescara.
L’avvio delle attività di gestione è previsto tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno del 2026, segnando il completamento di un iter che vede la Regione e l’ATER , in collaborazione con l’ADSU, impegnate nel garantire supporto costante per la piena operatività della struttura.