Carabinieri Teramo: raid punitivi a sfondo razziale, 4 arresti

Operazione dei Carabinieri partita dagli incidenti dopo la partita di basket Roseto-Pesaro, nell’ottobre 2025: 4 arresti, 17 indagati

Istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale è il reato contestato a 14 dei 17 indagati nell’inchiesta che ha portato i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Teramo a eseguire questa mattina otto misure cautelari, di cui 4 arresti. In carcere è finito colui che viene ritenuto il capo, tre persone sono ai domiciliari, altre quattro con obbligo di dimora e firma.

Tutto nasce dalle indagini su quello che si era scoperto un agguato preordinato alle forze di polizia in servizio al palazzetto dello sport di Roseto degli Abruzzi l’8 ottobre 2025, con tanto di spranghe, bastoni e sassi nascosti a poca distanza dall’impianto. Il gruppo si definiva Gioventù fascista rosetana o Roseto youth e custodiva striscioni inneggianti al fascismo, foto e gadget hitleriani, gestiva chat inneggianti al razzismo e a imprese criminali come le aggressioni agli immigrati.

I carabinieri hanno ricostruito e attribuito al gruppo cinque assalti con sassaiole contro il Centro di accoglienza straordinaria (Cas) Felicioni di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, e altre aggressioni mirate per le vie della città a cittadini di origini bengalesi, l’ultima a gennaio.

Ad illustrare i dettagli dell’operazione nella conferenza stampa di oggi a Teramo sono stati il colonnello Massimo Corradetti e il pubblico ministero della Procura di Teramo, titolare delle indagini, Enrica Medori.

L’aggressione del gennaio scorso, con il reato di lesioni personali aggravato dai motivi di discriminazione razziale, viene contestata in particolare a 5 dei 17 indagati odierni – tra i 36 i 20 anni -, anche se alcune testimonianze raccolte e alcune immagini degli impianti di videosorveglianza descrivono in circa una ventina i partecipanti alla spedizione punitiva.

Le misure cautelari sono state emesse a carico di alcuni soggetti ritenuti, a vario titolo, presunti responsabili dei reati di: istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa; lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento, accensione pericolosa di fuochi, porto abusivo di armi e violazione del DASPO.

Le misure sono state emesse dal GIP del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo.

Nello stesso ambito si stanno eseguendo, sempre a Roseto numerose perquisizioni a carico di altri indagati nel medesimo procedimento.

Le indagini sono state avviate dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo il giorno 8 ottobre 2025, quando a Roseto Degli Abruzzi veniva disputato l’incontro di basket fra le squadre di Roseto Degli Abruzzi e Pesaro.

Al termine dell’incontro, all’esterno del palazzetto, tre auto dei carabinieri in servizio di O.P. erano state improvvisamente colpite da pietre scagliate da alcuni tifosi travisati da sciarpe, cappellini e cappucci.

In particolare tre dei facinorosi attaccarono l’auto della Stazione Carabinieri di Cellino Attanasio frantumando il lunotto posteriore con oggetti contundenti tipo mazze, mentre i militari stavano all’interno del mezzo.

Le investigazioni condotte hanno permesso di identificare i soggetti che avrebbero partecipato al lancio dei sassi, in particolare quelli che si sarebbero resi responsabili del danneggiamento dell’auto militare.

Inoltre, nel corso delle indagini, alcuni di loro sarebbero stati individuati quali presunti responsabili della costituzione di un gruppo organizzato di ideologia di estrema destra, avente tra i propri scopi anche l’incitamento a compiere atti di violenza per motivi raziali con organizzazione di veri e propri pestaggi.

LA CONFERENZA STAMPA DI QUESTA MATTINA

Sono 4 le ordinanze di custodia cautelare – una in carcere, le altre ai domiciliari – eseguite stanotte dai carabinieri nei confronti di un gruppo di ultras del Roseto basket cui vengono contestati i reati di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento, accensione pericolosa di fuochi, porto abusivo di armi e violazione del Daspo.

Nei confronti di altre 4 persone è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, in totale sono 17 gli indagati nell’inchiesta che ha scoperchiato un vaso di Pandora sulle attività per così dire extra sportive.

I militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Teramo dell’Arma avrebbero anche accertato un caso di aggressione a sfondo razziale pianificata contro immigrati, anche se il lavoro degli investigatori è stato reso difficile dal timore di ritorsioni che ha impedito ai giovani stranieri, alcuni dei quali ospiti del locale Cas, di ricostruire e denunciare gli episodi.

Queste azioni non hanno nulla a che vedere con lo sport, sono un attacco allo Stato, ha tenuto a precisare la dott.ssa Enrica Medori della Procura di Teramo nell’illustrare i dettagli dell’operazione, condotta con l’impiego di 100 militari dell’Arma.

Paolo Durante: