In Abruzzo la sconfitta del centrodestra al Referendum sulla Giustizia accentua il dibattito interno alla maggioranza in Regione. Lorenzo Sospiri, ospite della trasmissione Zoom, su Rete8, commenta il risultato e parla del ruolo importante dei giovani
«Serve un impegno maggiore per avvicinare i giovani alla partecipazione politica e ai temi istituzionali. Solo così si può costruire una classe dirigente più consapevole e pronta a confrontarsi con le sfide del futuro»: così il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, parlando della sconfitta del centro destra al Referendum sulla riforma della Giustizia.
Il tema è stato al centro della puntata del format Tv di Rete8 “Zoom, storie dal nostro tempo”, curato e condotto dal giornalista del quotidiano il Centro, Daniele Cristofani, con la regia di Carmine Di Cecco.
L’esponente di Forza Italia ha risposto alle domande sull’esito del referendum e sul ruolo dei giovani , temi che sugli organi di stampa, in questi ultimi giorni, hanno amplificato le riflessioni anche sulle dinamiche interne all’esecutivo regionale guidato dal presidente Marco Marsilio.
Sospiri ha già annunciato la propria intenzione di dimettersi dalla Presidenza del Consiglio regionale «entro aprile» per entrare in giunta come assessore, una mossa che potrebbe generare un mini rimpasto e ridefinire gli equilibri politici.
L’ingresso di Sospiri nell’esecutivo comporterebbe diversi effetti: in Consiglio regionale potrebbe subentrare Paolo Cilli, attuale assessore di Forza Italia al Comune di Montesilvano, mentre la presidenza del Consiglio regionale potrebbe passare a Roberto Santangelo, assessore forzista alla Formazione, Istruzione, Ricerca e Università, Sociale, Cultura. Un ritorno in aula non scontato, che determinerebbe a sua volta l’uscita di Antonietta La Porta, delineando un effetto a catena nell’organigramma istituzionale.