Il 28 e 29 marzo al Centro Nuoto Cepagatti torna “Abbracciata Collettiva”, la maratona natatoria nazionale per sensibilizzare su autismo e disabilità. Un evento aperto a tutti per sostenere inclusione e solidarietà
Un grande gesto simbolico, fatto di acqua, condivisione e partecipazione: il 28 e 29 marzo prossimi al Centro Nuoto di Cepagatti torna l’evento “Abbracciata Collettiva”, iniziativa nazionale dedicata alla sensibilizzazione sul tema della disabilità, con particolare attenzione all’autismo e ai disturbi mentali gravi.
L’appuntamento abruzzese si inserisce in un calendario che coinvolge nove città italiane, tutte unite dallo stesso obiettivo: promuovere l’integrazione sociale e sostenere le famiglie.
La scelta della data non è casuale: l’evento si tiene infatti nella settimana in cui si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile, rafforzando così il messaggio di inclusione e attenzione verso le persone più fragili.
Cuore dell’iniziativa sarà una maratona natatoria di 30 ore consecutive, che prenderà il via alle 7:30 di sabato 28 marzo e si concluderà alle 13:30 di domenica 29 marzo nel Centro Nuoto Cepagatti, punto di riferimento sul territorio per attività sportive e inclusive.
Un’esperienza intensa e coinvolgente aperta a tutti: ogni partecipante potrà contribuire anche con un piccolo gesto, nuotando, galleggiando o semplicemente restando in corsia per almeno 15 minuti.
Non serve essere atleti: ciò che conta è esserci. Accanto ai partecipanti ci saranno i ragazzi che durante l’anno svolgono attività di terapia multisistemica in acqua (TMA Metodo Caputo-Ippolito), dimostrando concretamente quanto lo sport possa diventare uno strumento di inclusione, crescita e benessere.
“Abbracciata Collettiva” non è solo un evento sportivo, ma un momento di comunità, un invito a non lasciare solo nessuno. Un abbraccio simbolico che passa attraverso l’acqua e unisce persone, famiglie e territori in un messaggio di solidarietà e partecipazione.
Il vice Sindaco e asssessore al Sociale Annalisa Paolozzo afferma che «L’evento sarà realizzato in contemporanea nazionale tra le principali città d’Italia che aderiscono all’iniziativa. I proventi raccolti dalle donazioni saranno devoluti alle famiglie dei ragazzi autistici per offrirgli la possibilità di effettuare la TMA (Terapia Multisistemica in Acqua) Metodo Caputo Ippolito durante l’anno. Così facendo si cercherà di ridurre il costo mensile che le famiglie sostengono per garantire la terapia
ai propri figli. Ogni partecipante, se ne ha conoscenza, potrà stabilire direttamente a chi devolvere il proprio contributo. Così come ogni famiglia potrà portare all’evento il maggior numero di partecipanti che, nuotando, contribuirà a sostenere i costi per l’assistenza al proprio figlio».Il dottor Gianmarco Augenti, psicologo clinico specializzato in psicoterapia cognitivo comportamentale, spiega che «La TMA Metodo Caputo Ippolito è una terapia che utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio, capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione, relazione, autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo ad una relazione significativa. La TMA è Multisistemica perché valuta ed interviene sui diversi sistemi funzionali del bambino, ossia sul sistema relazionale, cognitivo, comportamentale, emotivo, senso-motorio e motivazionale; nasce con l’obiettivo di inserirsi in un progetto riabilitativo globale, che cura in particolar modo gli aspetti relazionali, emotivi e di integrazione sociale. Le tecniche natatorie e le capacità acquisite durante l’intervento, vengono utilizzate come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare successivamente anche il fondamentale processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Frutto di oltre 25 anni di esperienza con bambini con disturbo dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo ed altre patologie, il metodo è stato elaborato in Italia da due psicologi, i dottori Caputo Giovanni e Ippolito Giovanni».