“La vita felice” di Elena Varvello a Rete8 Libri

Un meccanismo a orologeria ruvido e implacabile scandisce le pagine de “La vita felice”, il libro di Elena Varvello protagonista della puntata di Rete8 Libri in onda questa sera su Rete8. Pubblicato da Einaudi e tradotto anche all’estero, il romanzo potrebbe diventare presto un soggetto cinematografico.

La Varvello e gli altri due ospiti della puntata – lo scrittore fantasy Michele Marino e la poetessa Fioralba Focardi – hanno presentato le loro ultime opere nella Libreria Coop del Centro d’Abruzzo, anche location della seguita trasmissione culturale di Rete8, in onda il mercoledì sera alle 22.30 e in replica il giovedì alle 23.45 e il sabato alle 22.30.

Il ritmo del libro della Varvello (in parte autobiografico) è serratissimo; sin dalle prime righe si ha la sensazione che tutto debba succedere e che pure tutto sia già accaduto. La  “vita felice” non è quella del nucleo familiare della narrazione, forse lo diventerà, forse no. L’importante per la Varvello è il percorso: altalenante, scomodo, crudo – dunque umanissimo – che coinvolge e travolge tutti i componenti, in particolare Elia, il figlio sedicenne. Il colpo arriva subito, tutto in una notte, e quella che sembrava una minaccia diventa ferita incancellabile.

“Elia ha sedici anni ed è un ragazzo solitario. – racconta Elena Varvello – Suo padre è stato licenziato e ha cominciato a comportarsi in modo strano, sparendo per ore a bordo di un furgone, chiudendosi in garage, scrivendo lettere che denunciano un complotto di cui si sente vittima. Elia prova a decifrare ciò che accade, mentre sua madre sembra non voler vedere. Fino alla notte d’agosto dopo la quale nulla sarà più come prima: la piccola comunità di Ponte – già segnata dall’omicidio insoluto di un bambino – si sveglia sconvolta per il rapimento di una ragazza, salita la sera precedente su un furgone e poi svanita in mezzo ai boschi”.

 

A raccontare questo e i mille altri turbamenti è lo stesso Elia, trent’anni dopo. Cercando di fare pace con il passato e di illuminare il buio nella mente di suo padre, Elia prova ad immaginare cosa sia realmente accaduto quella notte, ma soprattutto tenta di rispondere a una domanda: dopo un dolore così profondo si può ancora sperare di essere felici? Il lettore si avvinghia alle pagine come risucchiato da un vortice la cui velocità viene calmierata dal contributo delle proprie riflessioni. Tra una riga e l’altra, il posto c’è: Elena Varvello è molto attenta, le parole sono essenziali, gli eventi “prevedono” spazi bianchi in cui il lettore finisce per accomodarsi e restare seduto come sul ciglio di un vulcano.

Ospiti della puntata di stasera di Rete8 Libri anche il giovane scrittore di Lanciano Michele Marino, autore de L’ultimo cavaliere dell’Apocalisse (edizioni Il Viandante) una documentata riflessione sulle religioni sotto forma di romanzo in chiave fantasy, tra futuro inquietante e passato mitologico. Infine Fioralba Focardi, una poetessa di Firenze arrivata in Abruzzo per presentare la sua ultima raccolta: Spire di un’anima, edizioni Rupe Mutevole. Come sempre, a 24 ore dalla messa in onda settimanale, la trasmissione Rete8 Libri sarà on line su Rete8 Tube, dove è disponibile anche l’archivio di tutte le puntate.

 

 

Marina Moretti: