Violenza in ospedale a Lanciano, paziente conferma le accuse

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La 21enne che ha denunciato un caso di presunta violenza in ospedale a Lanciano conferma le accuse contro un infermiere, che continua a dichiararsi estraneo.

Passaggio chiave quello avvenuto ieri nel processo per violenza sessuale a carico di un infermiere 60enne ora sospeso dall’ospedale di Lanciano perché ai domiciliari. La paziente che lo ha accusato ha deposto a porte chiuse davanti ai giudici del Tribunale confermando per filo e per segno la sua versione dei fatti, nel mese di gennaio del 2016. Si tratta di una 21enne ricoverata nel reparto di psichiatria del nosocomio, che afferma di essere stata baciata e toccata nelle parti intime dall’infermiere che doveva sottoporla a elettrocardiogramma. La paziente ha aggiunto di aver anche tentato, invano, di reagire. L’episodio sarebbe stato sentito anche da una compagna di stanza in uno stato di dormiveglia. Questa testimone sarà sentita in una prossima udienza del processo. L’infermiere, ai domiciliari da sette mesi, ha respinto ogni accusa, affermando di avere solo appoggiato sulla paziente gli elettrodi per l’elettrocardiogramma.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.