Via Rigopiano Pescara, M5S: “Inaccettabili atti di illegalità”

Degrado, abusivismo, minacce ed aggressioni. Il vice presidente del Consiglio Regionale Domenico Pettinari (M5S) torna a denunciare i soprusi nelle case popolari di Via Rigopiano a Pescara

Immondizia buttata dalle finestre: pezzi di vetro, rifiuti, cibo, materiali di risulta e anche urina sui balconi sottostanti. Il tutto nell’impossibilità di ribellarsi ai balordi che quotidianamente si macchiano di queste azioni. E come se non bastasse questo a minare la serenità del rione si registrano utenze abusive allacciate ai contatori pubblici, minacce e aggressioni. E’ questo quanto devono subire alcuni abitanti di Via Rigopiano/largo della Portella che questa mattina sono tornati a chiedere un aiuto delle istituzioni per poter vivere serenamente il loro quartiere. Con loro, ormai attivo da anni, il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che rivolge direttamente un appello al Sindaco di Pescara e al Presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio

“Bisogna intervenire subito – spiega Pettinari – parliamo di case Ater, di proprietà della Regione Abruzzo che devono essere controllate anche dal Comune di Pescara. A oggi in questo quartiere, grazie al mio continuo impegno e all’intervento pressante sugli organi preposti, sono state già sgomberate circa 15 famiglie di abusivi, e tra loro vi erano alcuni noti pluripregiudicati. Tanto è stato fatto, ma ancora non basta e il rischio di ripiombare nelle situazioni che si registravano negli anni più bui è altissimo. Di situazioni al limite se ne registrano, infatti, ancora molte: ci sono ancora occupanti abusivi o comunque persone che risiedono qui senza averne diritto. Basta vedere gli allacci delle utenze per capire quanti sono gli appartamenti in cui luce, acqua e gas vengono portati in maniera illegale allacciandosi ad altri contatori di onesti cittadini o addirittura agli allacci pubblici. Il gas abusivo, inoltre, rappresenta un rischio per la sicurezza visto che le bombole, in alcuni casi, sono lasciate fuori ai balconi al sole e rischiano di scoppiare.

Quella degli allacci abusivi è una pratica consolidata degli occupanti senza averne diritto, eppure basterebbe che il Comune avviasse le dovute verifiche e i controlli necessari per porre fine a questo sopruso. La legge regionale 96/96 mette a disposizione dei comuni tutti gli strumenti per poter agire in tal senso ma non si capisce bene perché la norma non viene applicata pedissequamente.

Nel quartiere, inoltre, continuano ad aggirarsi soggetti violenti, che portano con loro armi di fortuna e minacciano la serenità dei condomini. Soprattutto di quei cittadini onesti e più deboli.

Il tutto in una cornice in cui l’immondizia è diventata protagonista incontrastata. Ci sono alcuni soggetti che lanciano, per dispetto o per inciviltà, materiali di ogni tipo dai balconi rendendo i cortili interni o i balconi dei condomini sottostanti delle vere e proprie cloache in cui ogni norma igienico sanitaria viene dimenticata.

Io sarò sempre qui quando i cittadini chiederanno l’intervento delle istituzioni, ma le azioni risolutrici può metterle in campo solo chi siede nei banchi della maggioranza di Comune e Regione. Una cosa è certa, noi non smetteremo di ricordargli di fare la cosa giusta per la città” conclude.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.