Porto Ortona, subacqueo di frodo… “pescato” in banchina

La Capitaneria di Porto di Ortona sorprende con la videosorveglianza un pescatore di frodo entrato in un’area portuale limitata

L’episodio si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì, quando la videosorveglianza della Sala Operativa della Guardia Costiera di Ortona ha segnalato la presenza di personale non autorizzato in aree sottoposte a limitazioni all’accesso. Si trattava solamente di un pescatore di frodo ma ha messo alla prova le misure di Security finalizzate ad inibire l’accesso a persone e mezzi non autorizzati. Attivate le procedure di sicurezza, è stato fermato il pescatore di frodo intento a effettuare attività illecita di pesca subacquea. Per lui è scattata una sanzione di 1.000 € oltre al sequestro dell’attrezzatura da sub utilizzata, tra cui un fucile subacqueo professionale, ed il prodotto ittico, per lo più polpi di piccola taglia. Il pesce ancora vivo è stato rigettato in acqua, mentre il restante è stato donato in beneficenza alla Caritas (nella foto).

Occorre ricordare, assieme all’assoluto divieto di effettuare attività di pesca nelle aree portuali, che la pesca sportiva – ricreativa subacquea è vietata in ore notturne, con uso di bombole o autorespiratori in genere e che, comunque, la stessa deve avvenire nel rispetto dei limiti imposti dalle Ordinanze Balneari e dai regolamenti delle Capitanerie di Porto

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.