Pescara: a Maccio Capatonda il premio Citra per il Flaiano

Sarà Maccio Capatonda a ritirare il premio del Codice Citra per la 44^ edizione dei premi internazionale Flaiano, questa sera presso lo stadio del mare.

 

Regista, attore e comico abruzzese, Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, ritirerà il riconoscimento speciale “Vini, volti, valori”, assegnato da Codice Citra in collaborazione con i premi internazionali Flaiano, a un personaggio abruzzese che si è particolarmente distinto nel mondo del cinema.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 15 luglio alle 20.30, nell’ambito del “Flaiano nelle piazze” presso lo stadio del mare di Pescara, in piazza Primo Maggio presso la nave di Cascella. A seguire, alle 21, sarà proiettato il film “Omicidio all’italiana”, realizzato dallo stesso Capatonda. Il riconoscimento sarà consegnato al regista e attore abruzzese da Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra.

Marcello Macchia, noto con il nome d’arte di “Maccio Capatonda” (suo celebre personaggio), è nato a Vasto sebbene sia cresciuto a Chieti, città nella quale ha iniziato a realizzare i suoi primi sketch comici. Ha partecipato ai programmi televisivi “Mai dire lunedì” e “Mai dire martedì”. Nel 2013 è stato ideatore, regista e interprete principale della serie televisiva di MTV “Mario”. Ha studiato a Perugia tecniche pubblicitarie, laureandosi nel 2001.

Dopo diverse esperienze, in televisione, radio e come pubblicitario, nel 2017 ha diretto e interpretato il film distribuito da Medusa Film “Omicidio all’italiana”, in cui hanno recitato anche Nino Frassica e Sabrina Ferilli. Il film è stato girato in Abruzzo, principalmente nel borgo alto di Corvara in provincia di Pescara, dove viene riprodotta la vita di un tranquillo paesino inventato, Acitrullo, che viene sconvolto da un apparente e fittizio omicidio, che richiama l’attenzione della stampa nazionale.

In una nota degli organizzatori del premio si legge: “Siamo onorati di poter consegnare il nostro premio a un giovane regista di grande talento come Maccio Capatonda, esempio dell’eccellenza delle giovani generazioni di talenti, nati in terra d’Abruzzo. Con il suo film e la sua ironia dissacrante, il regista ha saputo far luce su una tematica di grande attualità con un linguaggio nuovo e non comune. La cifra è quella della comicità demenziale che racconta come oggi la cronaca nera sia resa alla portata di tutti da una stampa che si improvvisa squadra investigativa e dal un pubblico che vuole conoscere tutti i dettagli della scena di un crimine e si aspetta di trovarli in televisione. Con il suo stile fatto di gag e di una demanialità sana e dissacrante, Maccio Capatonda ha fatto veramente centro”.

Il premio “Vini, volti, valori” di Codice Citra, giunto alla quarta edizione, nel 2014 è stato attribuito allo storyboarder Cristiano Donzelli, nel 2015 a Stefano Odoardi, regista abruzzese del film “Mancanza – Inferno”, che racconta il dramma del terremoto de L’Aquila, e nel 2016 al regista pescarese Roberto Zazzara, che racconta l’antica tradizione della transumanza.

I premi internazionali Flaiano, fondati nel 1973 per onorare la memoria di Ennio Flaiano e riproporre costantemente lo studio della sua opera, costituiscono una struttura articolata in una serie di manifestazioni, rassegne, convegni e spettacoli, nei quali confluiscono motivi concreti di cultura (letteratura, teatro, cinema, radio e televisione), che culminano nelle giornate estive e autunnali della consegna dei premi.

L’ingresso alla premiazione e alla successiva proiezione del film è libero.

Anna Di Giorgio: