Dopo la vittoria di Giovanni Legnini, eletto sindaco di Chieti al secondo turno, i partiti analizzano il risultato delle amministrative nel capoluogo teatino
«Grazie a tutti i cittadini e alle cittadine, alle candidate e ai candidati che ci hanno consentito di arrivare fin qui. Dedico la vittoria a mia moglie e ai miei figli e alla mia famiglia e a voi cittadini, che in qualche modo ora siete tutti famiglia.» In piazza Valignani a Chieti il nuovo sindaco del capoluogo teatino, Giovanni Legnini, si rivolge così ai suoi concittadini.
La sua vittoria alle amministrative arriva al secondo turno, dopo un ballottaggio che lo ha visto prevalere con il 52,27% delle preferenze sullo sfidante Cristiano Sicari che ha guadagnato il 47,73% dei voti, ricompattando il centrodestra che al primo turno correva senza la Lega.
«Complimenti a Giovanni Legnini che ha vinto con un risultato chiaro e inequivocabile»: sono state queste le dichiarazioni a caldo di Cristiano Sicari durante la diretta di Rete8 per lo spoglio elettorale. «La città ha scelto un candidato importante e ha creduto nel suo programma e nella sua figura. Dispiaciuto di non aver vinto, ma da qui in avanti mi accollerò l’opposizione che mi propongo sin d’ora costrittiva e vicina ai bisogni della città. Per me è stato un onore confrontarmi con Legnini.»
A urne chiuse e con un risultato elettorale che ha incoronato il candidato sostenuto dalla coalizione di centrosinistra e dalle forze progressiste, il centrodestra riparte da una ritrovata unità politica, guardando all’appuntamento elettorale del prossimo quinquennio, come sottolineato dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi.
«Auguro a Giovanni Legnini buon lavoro. Da parte nostra ci sarà piena collaborazione istituzionale come già fatto con il sindaco Ferrara. Il dato politico è che in questa tornata elettorale il centrosinistra riconferma quello che aveva, ma al primo turno di queste amministrative arretra nettamente, riconfermando solo quello che già avevano, cioè Chieti.
Grazie a Sicari che si è messo a disposizione della città. Con Fratelli d’Italia faremo opposizione nell’interesse della città di Chieti. Non era semplice rimettere in piedi quello che si era rotto cinque anni fa, ma ora il ricompattamento del centrodestra è fonte di un nuovo entusiasmo da cui ripartire per centrare l’obiettivo delle prossime elezioni fra cinque anni. Tutto quello che abbiamo costruito in questa campagna elettorale sarà un nuovo punto di partenza, a cominciare dall’unità del centrodestra.
Il centrosinistra ha grandi responsabilità sul dissesto di Chieti e quindi non sono tranquillo, sapendo che sarà ancora questa classe politica ad occuparsene.»
Il centrosinistra intanto esulta per un risultato non scontato, soprattutto dopo il ricompattamento del centrodestra, con il Partito democratico che parla di «una bellissima giornata per Chieti e per l’Abruzzo», individuando nella vittoria di Giovanni Legnini un punto di svolta da cui ripartire in vista delle prossime scadenze elettorali, per lanciare la sfida al centrodestra di Marsilio e della Meloni, come sottolinea Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd.
«Il progetto che Legnini ha costruito per la città in questa settimane è stato più credibile e i cittadini non si sono fatti ingannare da chi ha tentato la via degli insulti. Sicuramente il lavoro fatto dal sindaco Ferrara e dalla sua giunta è stato importante, dopo il disastro lasciato in eredità alla città dalla destra. Giovanni Legnini sarà per questa città una garanzia assoluta e questo risultato potrà rappresentare una svolta politica nei confronti di Marsilio, della sua giunta e del centrodestra. Siamo pronti a sfidare la destra in tutte le prossime occasioni, lavorando affinché tutte le forze progressiste siano unite verso le prossime sfide elettorali per far sì che il centrosinistra vada avanti compatto per vincere contro la Meloni e il centrodestra.»
