Rosarubra wine festival 2019: il vino che si affina in… musica

Peppe Vessicchio e Riccardo Iacobone danno vita a “Musikè” il primo vino affinato con la musica armonico-naturale. La nuova etichetta è stata presentata  durante la settima edizione del “Rosarubra Wine Party” nella tenuta biodinamica di Pietranico.

Anche quest’anno oltre 500 winelovers si sono ritrovati nella tenuta biodinamica Rosarubra per la settima edizione del tradizione wine party, lì dove tutto ha avuto inizio e dove l’azienda di Pietranico ha iniziato a scrivere la sua storia. Se si potesse descrivere la serata con una parola, quella giusta sarebbe “armonia”. Un termine delicato, ma anche molto forte, perché evoca uno stato d’animo forse più ambito della felicità: lo stare bene. In ogni elemento presente c’era armonia: nella natura incontaminata, nella musica jazz del “Luigi Blasioli Trio”, nel vino frutto di un’agricoltura biodinamica e quindi armonico di suo. Ma quando c’è armonia tra le persone, è lì che prendono vita progetti straordinari. Come quello presentato durante la serata da Riccardo Iacobone, Ceo di Rosarubra, e dal direttore d’orchestra e compositore Peppe Vessicchio. Il maestro e l’imprenditore si sono conosciuti anni fa e dal feeling iniziale al rapporto d’amicizia che li lega oggi, il passo è stato breve. Complice la passione condivisa per la musica e per il vino, che li ha portati a creare la cantina Musikè e una gamma di “composizioni vinicole” chiamata Sesto armonico. I primi due vini della produzione, un bianco e un rosso, presentati per la prima volta e proposti in assaggio durante il party a bordo lago, sono stati “trattati” con le frequenze armonico-naturali, seguendo la sperimentazione di Vessicchio partita qualche anno fa proprio con un vino Rosarubra.

<<Insieme a Riccardo abbiamo portato avanti numerosi test e verificato gli effetti della musica armonico naturale sul vino – ha raccontato il maestro Vessicchio – abbiamo coinvolto anche esperti del settore e tutti hanno testimoniato un miglioramento nel vino stesso, anzi un’evoluzione. Questi risultati ci hanno spinto a creare i primi due vini “sesto armonico”, nati grazie ad una sinergia con l’equipe di Rosarubra e collaboratori come Andrea Rizzoli e Michele Carone e sono il primo varo di questo viaggio iniziato insieme>>.

<<Dopo qualche anno di sperimentazioni – ha aggiunto Iacobone – questo progetto è diventato qualcosa di concreto. Ma Musikè non vuole fermarsi all’Abruzzo. L’idea è di coinvolgere altri produttori selezionando vini rispettosi di tutti i valori che l’Italia è in grado di mettere in campo dal Piemonte alla Sicilia.  Il fine ultimo è quello di sostenere i giovani musicisti, grazie anche all’appoggio di Conad Italia, che ha riconosciuto il valore etico della nostra iniziativa>>. I proventi delle vendite di Musikè, infatti,  finanzieranno attività legate al mondo della musica, contribuendo a sostenere un’orchestra giovanile e musicisti di talento che non possono permettersi gli studi. <<Sono felice perché stiamo costruendo un lavoro da lasciare ai giovani attraverso un linguaggio come la musica>>. Come spiegato dal maestro, questa parola viene dal greco musikè, che nell’antica Grecia rappresentava le muse e quindi l’insieme delle espressioni verbale (il canto), corporea (la danza) e sonora (la musica). Poi nel tempo ognuna ha sviluppato il suo proprio linguaggio, ma la combinazione delle arti, che ritroviamo nell’opera lirica, ci suggerisce la perfezione data dall’unione degli elementi. <<E questo è Musikè, una parola da incatenare e trasmettere grazie alle nuove generazioni>>.

Il progetto ha incuriosito anche da Davide Rampelli di “Striscia la notizia”, che ha raggiunto Vessicchio e Iacobone a Pietranico per seguire con il suo staff la nascita delle prime bottiglie.

Come di consueto la serata è stata anticipata da un tour nella tenuta biodinamica. La giornalista Valentina Tenaglia e il viticultore Enio Tiberio hanno accompagnato oltre 150 persone tra i vigneti, spiegando il lavoro svolto dall’azienda a tutela della biodiversità. Un’azione impegnativa premiata con la certificazione internazionale “biodiversity friends”, grazie anche alla dedizione messa in campo per la tutela delle api. Il tour si è dipanato tra alberghi per insetti, piante officinali, animali da cortile in via d’estinzione e presidi slow food, per poi entrare nel cuore della biodinamica e dell’agricoltura organica rigenerativa.

Come ha raccontato Iacobone, Rosarubra è nata un po’ di anni fa con un progetto ambizioso: entrare nel mercato del vino in modo particolare, conservando gli aspetti naturali della tenuta per fare dei vini di grande qualità. <<Grazie al gradimento del pubblico siamo cresciuti rapidamente fino ad arrivare in Cina, dove stiamo avendo molto successo – ha rivelato – e Musikè farà parte di questa esperienza, anzi, il maestro Vessicchio sarà presente con noi a novembre ad una fiera molto importante organizzata nella città dove siamo già presenti noi con i nostri vini e dove porteremo vino, cultura e musica. I vini che abbiamo creato si chiamano “sesto armonico”, perché alla base di tutto è armonia >>.

 

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