Arrivata nel pomeriggio dal Tribunale di Pescara la sentenza per il processo “Tana delle Tigri”: due anni, pena sospesa, per Trisi e De Leonibus; assolto il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri
Si è concluso con due condanne per i due principali imputati il processo “Tana delle Tigri” su un presunto giro di mazzette e spaccio di sostanze stupefacenti negli uffici dei Lavori Pubblici al Comune di Pescara. Il Gup Maria Carla Sacco ha condannato a due anni, pena sospesa, l’ex dirigente Fabrizio Trisi e l’imprenditore Vincenzo De Leonibus per corruzione per l’esercizio della funzione e turbativa d’asta.
Assolto, invece, perché il fatto non sussiste, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, tirato in ballo per una cena elettorale finanziata da De Leonibus. Per Sospiri lo stesso Pm Anna Benigni aveva chiesto l’assoluzione per mancanza di prove.
«Il giudice ha chiarito meglio – ha dichiarato all’uscita dall’aula il legale di Sospiri Ernesto Torino Rodriguez-, stabilendo l’insussistenza del fatto. Per noi una grande soddisfazione anche perché il Presidente aveva deciso con estrema discrezione di non rilasciare mai dichiarazioni in merito, decidendo di difendersi all’interno delle aule di Tribunale.»
Assolta perché il fatto non sussiste anche la società di De Leonibus, così come Tommaso Catani, la persona che avrebbe beneficiato dei favori di Trisi a guida della commissione di un concorso pubblico.
Definiti i patteggiamenti per i due spacciatori Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio a 11 mesi, mentre sono già in messa alla prova i due impiegati comunali Jairo Ricordi e Gianluca Centorame.