Lama dei Peligni, sbranata dai lupi la pecora dei bambini
Nelle scorse settimane due pecore sono state attaccate e sbranate nei pressi di Lettomanoppello a pochi metri dalla stalla. Ma decine e decine sono i casi registrati in tutto l’Abruzzo.
Nelle scorse settimane due pecore sono state attaccate e sbranate nei pressi di Lettomanoppello a pochi metri dalla stalla. Ma decine e decine sono i casi registrati in tutto l’Abruzzo.
Sulla nostra penisola il tempo è ulteriormente migliorato rispetto ai giorni scorsi a causa della rimonta di un promontorio di alta pressione, posizionato sul Mediterraneo centro-occidentale, che favorirà tempo stabile su gran parte delle nostre regioni almeno fino alla giornata di venerdì.
Secondo l’accusa l’uomo, approfittando del suo ruolo di allenatore al quale i bambini erano affidati per la pratica sportiva, avrebbe abusato in diverse circostanze e luoghi.
Non è mancato un importante momento di solidarietà con la donazione, al Governatore Berlati, di un assegno per il completamento di un’area camper presso il villaggio di Corgneto nelle Marche.
Rivolto un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Annunciata una manifestazione di protesta per domani mattina, mercoledì 24 ottobre, al casello di Valle del Salto
“Il termine della diffida è scaduto oggi, non ci sono i decreti attuativi per sbloccare i fondi. Nei prossimi giorni presenteremo un esposto in Procura sul quale i nostri avvocati stanno lavorando”.
Le ragazze venivano anche schiaffeggiate e prese e calci e malmenate con strumenti trovati in casa come cucchiai in legno, bastoni delle scope e mattarelli.
Le due arterie autostradali, ha sottolineato ancora il Presidente Vicario, rappresentano uno snodo troppo importante per l’economia della regione. “Su quelle autostrade, ha affermato Lolli, transita una parte decisiva della nostra regione.
Un evento organizzato nel ricordo delle migliaia di donne Africane che vennero condotte con la forza nelle Americhe per essere ridotte in schiavitù. Un viaggio musicale per ripercorrere 400 anni di schiavitù.
Dopo le verifiche la Forestale ha deferito alla autorità giudiziaria il cacciatore che ha abbattuto l’animale, mentre per altre sette persone e’ stato emesso il divieto di detenzione delle armi e munizioni, per non aver denunciato il reato.