Grazie agli studi specifici, mirati e articolati condotti nell’ambito di Abruzzo 2015 il dato più significativo emerso è che la geografia economico-industriale della nostra regione va completamente, o quasi, ridisegnata. E’ arrivato, infatti, il momento di puntare con strategie e reti d’impresa su nuovi preziosi “angoli” occupazionali forse dimenticati o comunque non abbastanza valorizzati in passato magari a vantaggio di chi, invece, ha beneficiato dei cosidetti fondi a pioggia il cui tempo è ormai davvero finito. L’Abruzzo, del resto, è tre volte sul podio nazionale grazie alle reti di impresa. E’ questo l’importante dato emerso nel workshop che si è tenuto in mattinata presso la provincia di Pescara, con la partecipazione del vicepresidente e assessore regionale allo sviluppo economico Alfredo Castiglione, del presidente e del direttore di Abruzzo Sviluppo, Giuseppe Cetrullo e Riccardo Bertazzo, e di alcuni rappresentanti delle reti di impresa finanziate con i bandi dell’Accordo di programma ABRUZZO 2015: Maurizio Corini per la rete “made in locally” e Franesco Alfieri per le rete “Simul”.
La nostra regione si è, infatti, piazzata al primo posto nazionale per l’incentivo regionale più significativo, al secondo posto per numero di imprese presenti nei progetti di reti finanziati e al terzo posto per numero di progetti di rete finanziati. ” E’ finito il momento dei finanziamenti a pioggia – ha spiegato Alfredo Castiglione – la logica che sta guidando il nostro piano di sviluppo economico, è per la prima volta una vera logica di aggregazione. Le piccole e medie imprese devono quindi davvero mettersi insieme per essere più competitive. L’Abruzzo ha compreso questa lezione prima di molte altre regioni, come dimostrano i risultati, tant’è che viene spesso portato ad esempio, come best practice in tutta Italia”.
“Siamo molto soddisfatti dei frutti di una intensa attività che ci ha impegnati per tutto il 2013 e ancora ci impegna – ha dichiarato il Direttore di Abruzzo Sviluppo Riccardo Bertazzo- con una dotazione finanziaria complessiva di 9,6 milioni di euro, abbiamo finanziato la costituzione di 48 contratti di rete con il primo bando e 35 progetti di innovazione e internazionalizzazione con il secondo bando, contribuendo a generare investimenti per un totale di circa 45 milioni di euro”.
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