Concluso l’ottavo Festival “Il Dio di mio padre” dedicato a John Fante. Un’edizione speciale coincisa con il trentennale della scomparsa dello scrittore, a cui hanno reso omaggio, durante la tre giorni di Torricella Peligna, sua terra d’origine, artisti di fama nazionale e internazionale. Stefano Benni e Rita Marcotulli hanno incantato la platea con una versione jazz di Vola Vola. Commosso l’omaggio a Fante di Frank Spotnitz, sceneggiatore statunitense e storico collaboratore della serie culto X-Files. Toccante il reading da parte di Victoria Fante, figlia di John, delle lettere che suo padre le inviò dall’Italia nel 1957. Nella giornata conclusiva, domenica 25 agosto, è stata la volta del tributo di Philippe Garnier, giornalista francese trapiantato a Los Angeles che ha fatto riscoprire in Europa l’opera John Fante. Il programma è terminato con un reading – accompagnato dal pianoforte di Federico Odling del gruppo napoletano I Virtuosi di San Martino – di Francesco Durante, critico letterario e Presidente della giuria tecnica, che hassegnato alla scrittrice Simona Baldelli il premio per la miglior opera prima, per il romanzo “Evelina e le fate”. Al giovane Gianluca di Renzo e la sua “Vera storia di John Fante a Torricella Peligna” il premio per la categoria “racconti inediti”. Al grande fumettista Tanino Liberatore, residente a Parigi ma originario di Quadri, invece, è andata la “Betoniera d’oro” per gli italiani che più si sono distinti all’estero. E le autorità presenti all’appuntamento letterario di Torricella Peligna già proiettano il festival verso orizzonti ancora più ampi.
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