Era accusato di aver distratto beni per circa 800 mila euro dall’azienda da lui amministrata, dichiarata fallita nel 2011: al termine del processo di primo grado, Sabatino Casini, imprenditore ed ex manager dell Asl di Teramo, è stato condannato a tre anni per bancarotta fraudolenta patrimoniale, in relazione al fallimento della Sistemi Elettronici srl, di cui era amministratore di fatto e di diritto. Bancarotta per la quale è stato condannato a due anni, pena sospesa, anche il presidente del comitato provinciale della Croce Rossa di Teramo Valentino Ferrante, all’epoca amministratore di diritto e liquidatore della stessa società. Entrambi gli imputati, che sono invece stati assolti dal reato di bancarotta fraudolenta preferenziale e dal reato di bancarotta fraudolenta documentale, sono stati inoltre inabilitati per dieci anni dall’esercizio di imprese commerciali e impossibilitati per la stessa durata a ricoprire incarichi direttivi nelle aziende. Per Casini, infine, il Tribunale, ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. I fatti contestati a Casini e Ferrante risalivano al 2011 quando secondo l’accusa avevano distratto beni dalla società Sistemi srl attraverso tutta una serie di azioni, tra cui anche trasferimenti in denaro e un trasferimento gratuito di un contratto stipulato con la Regione Abruzzo a due società di proprietà di Casini. Il legale difensore di entrambi, avvocato Fabrizio Acronzio, ha già annunciato il ricorso in Appello.
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