Una lezione a Renzi, quella che il professor Giovanni Dursi, docente del Liceo Marconi di Pescara, dice di voler tenere al Premier. Dursi porta avanti la sua battaglia, al momento solitaria ma a nome di tutta la categoria e chiede un incontro a Renzi che a settembre sarà a L’Aquila, per informarlo e delucidarlo su quelle che sono le problematiche della scuola pubblica, in particolare il ruolo e le condizioni dei docenti. Il “prof” ha appena sospeso lo sciopero della fame ma annuncia di volersi incatenare proprio ai cancelli del Marconi per attirare l’attenzione delle Istituzioni e di Renzi stesso. Dursi parla del ruolo dei docenti in Italia, chiede il rinnovo del contratto di lavoro della categoria, il ripristino degli scatti di anzianità ed un maggior rispetto in genere, alla luce della disparità di trattamento con i colleghi di altri Paesi europei. Non si arrende Dursi e si batte per la scuola pubblica, pronto a riprendere il digiuno, sospeso per motivi di salute. Il docente è pronto ad incatenarsi, visto che questa sembra una soluzione estrema e provocatoria per far sì che il mondo della scuola pubblica non cada nell’oblio delle Istituzioni e di chi se ne dovrebbe interessare, Renzi compreso.
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