Era composto da quasi tutte donne il sodalizio dedito allo spaccio di cocaina operante in Abruzzo, in particolare tra Chieti, Pescara e Teramo. A sgominarlo sono stati i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Chieti che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare domiciliare emesse dal Tribunale di Pescara. Per una delle donne, trovata in possesso di 100 grammi di cocaina, l’ordinanza si e’ poi trasformata in arresto. Il “centro operativo”, secondo le indagini, era un noto pub di Villanova di Cepagatti utilizzato come “copertura” e gestito esclusivamente da donne. I “clienti” del pub, tra una consumazione e l’altra, acquistavano le loro dosi quotidiane di stupefacente, prevalentemente cocaina. Secondo quanto accertato dagli investigatori, la mente operativa dell’intero gruppo era la titolare del pub, la quale aveva come collaboratrici altre donne che provvedevano sia ad operare lo spaccio sia a procurarsi, dai vari fornitori, l’illecita sostanza: il tutto sotto continua supervisione della titolare dell’esercizio commerciale. Il nome dell’intera operazione, “Doppio Malto”, prende spunto dalle birre che venivano vendute nel locale. Nel corso delle indagini, durate sei mesi, e’ stata arrestata una donna che fungeva da corriere, la quale aveva acquistato cocaina da un albanese residente a Roseto degli Abruzzi, e sono stati segnalati numerosi consumatori di droga ai competenti uffici territoriale del governo. Nell’ambito dell’esecuzione delle ordinanze cautelari, i finanzieri hanno effettuato anche una serie di perquisizioni locali in particolare nel pub.
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