Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso non si è tirato indietro alla richiesta di partecipare a un consiglio comunale straordinario per discutere dei contenuti della Legge regionale per L’Aquila Capoluogo, firmata dallo stesso D’Alfonso e dal consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e presentata a gennaio. Un lungo dibattito questa mattina su una legge che nelle intenzioni della regione intende riportare L’Aquila al centro dell’interesse politico e amministrativo, ma che per il consigliere comunale di L’Aquila città aperta, Giorgio De Matteis, è una follia e va annullata, perché L’Aquila è già per Statuto, capoluogo di regione e sede degli organi istituzionali. Per De Matteis, che ha presentato una propria proposta di legge firmata dal centrodestra aquilano, la legge regionale “stanzia fondi che basteranno per una rotatoria e mezza e soprattutto non dice nulla sulla riorganizzazione dei dipartimenti che sta spostando tutti gli uffici a Pescara. I settori Trasporti, Turismo e Cultura sono a Pescara. Aggiungiamoci anche che l’ultimo dirigente nominato, D’Aristotile dell’Audit, sta a Pescara e nessuno all’Aquila”. Al consigliere De Matteis ha risposto il presidente D’Alfonso definendo il concetto di “addizionallità” (contestato invece dall’opposizione) una “rivoluzione”.
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