C’è anche Montesilvano tra le città italiane interessate da una vasta operazione dei Carabinieri di Monza nei confronti dei componenti di una banda specializzata nella detenzione e nello spaccio di sostanze stupefacenti. Dall’alba i militari dell’Arma stanno eseguendo arresti e perquisizioni nell’ambito di una indagine coordinata dalla Dda di Milano, collegata alla maxi inchiesta “Infinito”, che ha accertato che gli indagati erano acquirenti e fornitori di appartenenti a gang della ‘ndrangheta disarticolate nel luglio del 2010. Le ordinanza di custodia cautelare sono state eseguite in varie province della Lombardia, a Reggio Calabria ed anche a Montesilvano, dove a far scattare le manette sono stati i militari della locale compagnia diretti dal comandante Enzo Marinelli. Qui è stato arrestato un uomo A.B. di 65 anni, originario della Sicilia, legato alle cosche, coinvolto in un traffico di stupefacenti, che da Monza si era trasferito in Abruzzo dove alloggiava a casa della convivente. Secondo le prime risultanze investigative, il traffico di droga in cui era coinvolto non era diretto al mercato abruzzese. Inoltre l’uomo risulta nullafacente e non aveva, almeno in apparenza attività di copertura a Montesilvano. Non è male comunque interrogarsi ancora sul perché ormai siano diversi i casi di uomini legati alla criminalità organizzata che hanno scelto Montesilvano come città dove stabilirsi, apparentemente lontani dai riflettori delle inchieste.
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