Brescia Lanciano. Paghera, cuore diviso a metà

Brescia Lanciano, match in programma sabato. Per il centrocampista rossonero Fabrizio Paghera una partita dal sapore senza dubbio speciale.

Bresciano doc, classe ’91, cresciuto nelle giovanili del club lombardo con 19 presenze in prima squadra in serie B, prima di trasferirsi in Abruzzo, gennaio 2012, nella Virtus Lanciano.

“E’ ovvio- ha affermato in conferenza stampa Paghera- che non sarà una partita come le altre. Brescia è la città dove sono nato. E’ la squadra per la quale andavo in curva a tifare e con la quale ho iniziato a tirare i primi calci a un pallone, ed è il club con cui ho intrapreso la mia carriera calcistica. Sarà un’ emozione grandissima come ogni volta che entro al “Rigamonti” da avversario, anche se ormai Lanciano è la mia seconda casa. Sono stato “adottato”. Qui sono davvero felice, ma le origini non possono essere dimenticate. Il ricordo più bello con la maglia delle rondinelle? Di certo, la promozione in serie A. In panchina c’era Beppe Iachini( stagione 2009-’10). La mente e le gambe faranno di tutto per riportare i tre punti in Abruzzo. E’ importante fare risultato. Brescia ostico, ben allenato, composto da giovani interessanti. Ce la metteremo tutta e, come sempre, non ci risparmieremo”.

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