Atl. Leggera – Abruzzo, tre medaglie ad Ancona

Atl. Leggera – Abruzzo, tre medaglie ad Ancona. Un oro (Montanaro) e due argenti (Puca e Angelozzi) per i nostri atleti agli Assoluti Allievi indoor.

Bilancio lusinghiero dell’atletica leggera abruzzese ai Campionati Italiani Allievi Indoor, che si sono svolti nell’ultimo fine settimana ad Ancona. La sorpresa maggiore è l’oro di Ludovica Montanaro – in foto – (Atletica Gran Sasso Teramo), che ha vinto il titolo del peso (Kg 3) con l’ottima misura di 14,23 metri, che migliora di quasi un metro il record personale di 13,26 stabilito nel 2016, quando gareggiava nella categoria Cadette. L’atleta teatina allenata dal padre Lucio, ex lanciatore di livello nazionale, ha avuto il merito di migliorarsi in modo significativo nell’occasione che contava, a differenza di colleghe meglio accreditate sulla carta, che non si sono espresse al meglio. E’ passata in testa al primo turno di lanci con 13,46 metri, mentre le sue avversarie non riuscivano a lanciare oltre i 13 metri. Ha posto quindi il sigillo al quinto turno con 14,23, esultando dopo l’impresa tra le braccia del padre allenatore. Di rilevante spessore tecnico è il secondo posto di Leonardo Puca (Atletica L’Aquila) sui 400, capace di correre la finale in 49”69, migliorando di quasi mezzo secondo il primato personale (per l’esattezza 45 centesimi). Prudente ma efficace la distribuzione del velocista aquilano, passato ai 200 in 24”1. Non si è lasciato trascinare dal ritmo (23”50) dell’inarrivabile Edoardo Scotti (CUS Parma), che ha frantumato il primato italiano di categoria con 47”77, che corrisponde anche alla migliore prestazione mondiale stagionale Under 18.
L’altro argento arriva dal triplista Salvatore Angelozzi (Vomano Gran Sasso), che ha dato vita a un interessante duello condotto sul filo dei centimetri con Fabio Pagan (Aristide Coin Venezia), che ha vinto con la misura di 14,42 metri. L’atleta teramano ha eguagliato il suo primato personale di 14,36 metri, risalente alla stagione indoor 2016. Sui 1000 metri si difende bene e sfiora il podio Manuel Di Primio (Tethys Chieti), quinto con 2’35”64, frutto più del talento che di una condizione fisica ottimale. Arrivo in volata vinto da Francesco Guerra (Roma Sud) con 2’34”00, 2° Hichame Jarine (Nuova Atletica Molinella Bologna) 2’35”34, 3° Nicolò Daniele (Atletica Canavesana) 2’35”46. Nella stessa gara, nono Luigi Cirotti (Tethys Chieti) in 2’36”85. Nel salto triplo femminile Valeria Latino (Atletica Gran Sasso Teramo) non è andata oltre il sesto posto. La sua gara si è mantenuta su una buona sequenza di salti, contrassegnata dal migliore a 11,75 metri, al sesto e ultimo turno. Ma gli è mancato l’acuto che le consentisse di salire sul podio, ampiamente alla sua portata, almeno per il terzo posto. Era collocato a 11,89 metri, misura stabilita da Deborah Tripodi (Atletica Gorizia). Da ricordare che la Latino vanta un primato personale, che è anche stagionale, di 12,00 metri. La gara è stata vinta dalla favorita Camilla Vigato ((Aristide Coin Venezia) con 12,86 metri, seconda Alice Rodiani (Atletica Gonzaga Mantova) 12,43.

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