L’Aquila, inaugurato il nuovo Parco del Sole. Telecamere contro i vandali

Due milioni di euro finanziati dall’Eni, un anno circa di lavori e una grande opera architettonica dell’artista newyorkese Beverly Pepper, una delle maggiori esponenti a livello mondiale del movimento della “Land art”.

Sono stati aperti questa mattina per la prima volta dopo mesi di lavoro e di recupero i cancelli del nuovo Parco del Sole, uno dei luoghi più cari agli aquilani, il grande parco verde da tremila metri quadrati di estensione che circonda la Basilica voluta oltre settecento anni fa da San Celestino V, il Papa della Bolla del Perdono e del primo Giubileo della storia. E’ stata Beverly Pepper a ideare quello che è l’elemento forse più identitario del nuovo Parco del Sole: un anfiteatro all’aperto realizzato con pietra bianca e rossa (che richiama la facciata della basilica) grazie al progetto “Nove Artisti per la Ricostruzione” approvato e deliberato dalla passata amministrazione comunale. L’anfiteatro sorge laddove fino a pochi mesi fa c’era soltanto una folta e incolta vegetazione e ospiterà spettacoli e concerti. Questa mattina l’inaugurazione del Parco, una festa soprattutto per i bambini, che hanno letteralmente preso d’assalto i giochi. Telecamere contro i vandali ma l’appello dell’amministrazione è ad avere “un alto senso civico e a rispettare un importante luogo di tutti”. L’apertura del parco sarà soltanto di giorno

Il progetto, che rientra nel programma complessivo di recupero del Parco del Sole sostenuto da Eni insieme a quello della Basilica di Collemaggio (restituita alla città il 20 dicembre scorso), nella sua fase organizzativa si è avvalso di un contributo della Fondazione Carispaq e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

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