Chieti : marciapiedi troppo stretti

Chieti : marciapiedi troppo stretti in via Papa Giovanni e inaccessibili per i disabili . La segnalazione di un cittadino a Rete8.

Chieti : marciapiedi troppo stretti in via Papa Giovanni. Un nostro telespettatore ci ha segnalato anomalie nei lavori in corso per il rifacimento del marciapiede sul lato destro di via Papa Giovanni , dalle Terme romane al parcheggio multipiano. Un problema che abbiamo riscontrato anche in altre vie della città e che torna prepotentemente a a far parlare di sè nella giornata internazionale delle persone con disabilità.

Il nostro telespettatore ci ha scritto la seguente lettera che pubblichiamo integralmente: “Sicuramente è un intervento da plaudire  considerando che in quel tratto non era stato fatto alcun lavoro  da decenni. D’altro canto però c’è da rimanere perplessi sulla qualità dei lavori. Infatti, nonostante le dichiarazioni rassicuranti dell’assessore Raffaele Di Felice sulla qualità delle opere (“Opere  delle quali sto seguendo personalmente i lavori e che restituiranno una migliore viabilità stradale e una migliore percorrenza pedonale”) basta passare lungo il cantiere per accorgersi che i lavori si stanno  limitando a mettere dei nuovi bordi e del nuovo asfalto sui marciapiedi. Questo sicuramente non renderà percorribile il marciapiede né alle persone normali né soprattutto ai  disabili in carrozzella. Come potrete verificare voi stessi, i marciapiedi sono pieni di cartelli stradali, pali per l’illuminazione e  recinzioni private, che in alcuni punti impediscono addirittura semplicemente il passaggio di  una persona. Solo come esempio si guardi alla situazione tra il numero civico 55 e il numero civico 53 dove la larghezza  del marciapiede si riduce a pochi centimetri data la presenza contemporanea di un palo dell’illuminazione  e di una recinzione privata. La ristrettezza del percorso in quel punto, come in altri, è molto simile a quella che c’era anni fa in via  Nicola da Guardiagrele (dall’incrocio con via Papa Giovanni fino al numero civico 21) ma lì si operò in maniera oculata creando un marciapiede a sbalzo (con assenza di pali e segnali) che permette una perfetta  percorrenza. Possibile che la stessa oculatezza e lo stesso buon senso non possano essere usati per gli attuali lavori ?  Sarà possibile vedere realizzata un’opera in sintonia con le regole per una città vivibile anche ai disabili ? Vi saluto cordialmente”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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